Ormai sembra che tutta l’Italia giri attorno ad una povera persona in coma vegetativo da 18 anni, non si parla di altro. L’economia va a rotoli, la gete sta a casa, milioni di famiglie sono senza soldi e qui di parla di Eluana, il primo articolo nei TG è per lei da giorni.
Sono consapevole che sia una brutta vicenda, ma quanta gente c’è che è nelle sue condizioni? Ho fatto una rapida ricerca su Google, se ne stimano 2000 in Italia. Perchè tutto su di lei? ha deciso, quando era cosciente, che se fosse successa una cosa del genere avrebbe voluto lasciare questa “valle di lacrime”. Ma perché non la lasciamo stare? perchè non si può fare quello che voleva lei? Fosse successo il tutto qualche decennio fa sarebbe sopravvissuta poco, in quanto la tecnologia medica non avrebbe permesso di mantenerla in vita. Questo è accanimento terapeutico e non è corretto che se un padre voglia rispettare le volontà della figlia debba finire alla ribalta dei giornali. ha persino dovuto muovere giudici e avvocati, e una volta ottenuta la sentenza, non può attuare le richieste della figlia.
Al Vaticano questa cosa non piace? Pazienza! Non credo che abbiano il diritto di imporre le loro idee su chiunque, bastava che dicessero “io la penso così”. La Chiesa non ha potere politico nè decisionale, ci mancherebbe altro!
E il Governo che fa? Fa un Decreto Legge che impedisce l’interruzione dell’alimentazione? Un D.L. per una persona? Ma dove siamo finiti? Non dovrebbero pensare alla situaizone drammatica in Italia?
Un applauso al nostro Presidente Della Repubblica che non ha firmato il D.L., lo stimo, moltissimo!
Il vaticano ci ha messo di nuovo il becco: “Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona e sono profondamente deluso dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolutano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all’alimentazione e idratazione a Eluana Englaro“. E chissenefrega!
Secondo me, si dovrebbe dimenticare (almeno in TV e sui giornali) la povera Eluana, lasciandole fare quello che ha voluto. Poi l’impegno va dstinato a fare una legge seria sul testamento biologico, ignorando tutte le “indicazioni” (che non si fermano ad essere indicazioni) della Chiesa.
Se mi trasformo in un vegetale e ho deciso prima che in questo caso non voglio accanimento terapeutico, lasciatemi stare, mi va bene così. Le piante anche vegetano (…) ma non ci si pone problemi se le si tagliano quando sono vive.
Ecco, l’ho detto e mi sono sfogato… Scusate se vi ho tediato con i miei pensieri.
Condividilo con i tuoi amici!