apr 302009
 

Nel centro di Torino, immerso nel dedalo di vie del quadrilatero Romano, c’è un ristorante, decisamente spazioso, di cucina argentina. In barba alla Nuova Influenza (è Messicana ed è dei maiali) ci sediamo per provare questo nuovo (per noi) ristorante etnico.

Durante la scelta dei piatti ci propongono subito un antipasto con verdure e burro aromatizzato (è strano quel burro, a vedersi, così a forma di cilindro, pare un tappo di sughero) da mangiare su crostini di pane.

Non si può resistere ed ordino il sottofiletto da 500g a cottura normale, preceduto dal formaggio su piastra con prosciutto e pomodori.

Il formaggio è buono, ma nulla di così strepitoso, invece la carne… è spaziale! Un tocco alto almeno 4 dita, morbido e molto gustoso, da togliersi ogni sfizio sulla carne. Peccato per il nervetto in mezzo.

Camerieri simpatici, tutti stranieri (tra di loro parlavano in Spagnolo, credo) e, a detta della fidanzata carini (io non commento).

La carne è cotta su un enorme braciere visibile all’ingresso, molto suggestivo.

Prezzi medio- alti: in 2, con 2 acque, 2 antipasti, la carne e i caffè: 77,00€

Ristorante Argentino Volver
Via Botero 7 (angolo via Barbaroux)
011 566 05 24
Aperto tutti i giorni

apr 262009
 

digitaliaCome tutti sapete, ormai sono un fedele ascoltatore di podcast, quello che mi frega è il tempo… ne ho troppi da ascoltare e il tempo da dedicare (solitamente in auto) non è mai abbastanza.

Visto che devo scegliere, di solito, se sono nella chiavetta USB, ascolto RockCastItalia e Tecnica Arcana, se non ci sono puntate “fresche” di questi due podcast allora ascolto gli altri. E che mi hanno combinato il Dok e Carlo ( i creatori dei due podcast detti poco fa)? Un nuovo podcast tenuto da loro due! Questo sarà il terzo podcast (in ordine di preferenza) che ascolterò se presente nella mia chiavetta USB.

E’ disponibile l’episodio pilota sul nuovissimo sito (talmente nuovo che alcune pagine contengono ancora il testo standard di WordPress…), siete ancora qui? Iscrivetevicisivi!

Se non avete voglia di leggere il sito, il nuovo podcast tratta tutto ciò che concerne il digitale, quello che ci circonda, tutti i bit che appartengono alle nostre giornate, a me pare molto interessante e la prima puntata è di ottimo livello.

apr 252009
 

Chi non ha mai sentito la parola Twitter? Il servizio è attivo da un sacco di tempo e non è niente altro che il “sto pensando a…” presente su Faccia di Libro. Ho attivato oggi (giornata tutt’altro che positiva…) l’iscrizione, vediamo cosa ne viene fuori.

A destra, potete vedere le ultime 10 twitterate che scrivo.

Il mio Twitter-link è http://twitter.com/cesco_78

apr 202009
 

Oggi parliamo di virtualizzazione. Cercherò di farlo per “non addetti ai lavori” in modo da essere il più semplice possibile.

Immaginate di voler fare le vostre vacanze in camper, visto che non ne avete uno, andate in un concessionario e ne comprate uno nuovo fiammante, ci mettete dentro tutti gli accessori  e il materiale che potrebbe servire durante le vacanze, prendete l’abitudine su dove è messa ogni cosa e vi fate 3 anni (fine settimana e ed estate) di vacanze in giro per il mondo. Ma, pur facendo regolare manutenzione, al quinto anno la garanzia scade e con essa il soccorso stradale in tempi rapidi; il costruttore inoltre vi dice che non può più garantirvi i pezzi di ricambio. E’ giunta l’ora di cambiarlo. Vi recate dal concessionario, ne scegliete uno nuovo, eventualmente dando in permuta quello vecchio, e una volta giunti a casa vi tocca ricominciare il lavoro relativo al materiale da mettere dento e vi dovete abituare di nuovo alla disposizione di tutte le vostre cose.

Ora immaginate se si potesse acquistare un camper completamente vuoto (telaio e cabina guida) e a parte vi potete creare la “cellula abitativa” che rispetti le vostre esigenze. Al termine la cellula abitativa verrà solo infilata nel camper vuoto. Alla fine della garanzia quale sarà il lavoro da fare? Semplicemente andare in un concessionario, cercare un nuovo camper vuoto per infilare la vostra cellula abitativa. Siete passati dal doverla riconfigurare tutta (un fine settimana) ad un “togli di qua e metti di là” (un’ora di lavoro).
Durante la vita del camper potreste avere bisogno di piccole variazioni contemporanee. Se dovete fare un viaggio in territori impervi potreste prendere in prestito un camper tipo “overland” e metterci dentro la costra cellula. Oppure durante un tagliando o una riparazione potreste sspostarvi, con pochissimo sforzo, nel camper sostitutivo senza perdere neanche un fine settimana di vacanza.

La virtualizzazione, molto semplificata, è proprio questo. Il camper è il PC o il server fisico, la cellula abitativaa è la macchina virtuale. Installando un prodotto di virtualizzazione su un PC o su un Server, la macchina virtuale può essere accesa da qualunque parte, in quanto è contenutaa all’interno di una semplice cartella. La si può tenere su un disco esterno (meglio vitare le chiavette USB, visto che le memorie flash sono soggette ad usura), la si può spostare da PC a PC senza dover toccare nulla a livello di configurazioni. La si può duplicare con un semplice (anche se lungo) copia-incolla. Si può farne copia e nel caso in cui si rovini il sistema, ripristinare la copia in pochissimi minuti.

Si deve tenere presente inoltre che la macchina virtuale usa le risorse (CPU, RAM) del PC su cui è accesa, togliendole al PC stesso. E ricordate che una macchina virtuale, se installata con sistemaa operativo o applicativi software soggetti a licenza, deve avere le sue licenze: una macchina virtuale con Windows XP deve avere una sua licenza Windows XP e non può usare quella che c’è sul PC fisico (tranne in alcuni casi con le licenze server).

Spero di aver reso l’idea della virtualizzazione, cosa di cui si parla tanto in questo periodo e che in molti casi può veramente essere d’aiuto. Qualche esempio?

  • Voglio provare un nuovo sistema operativo, ma non ho un PC su cui installarlo per testarlo
  • All’università devo lavorare con Oracle e non mi va di appesantire il mio PC
  • Devo fare dei test che potrebbero mettere a rischio il sistema operativo
  • Mi serve una piccola rete per provare un Dominio o un programma che funziona in rete

Le mcchine virtuali sono completamente isolate dal PC reale che le ospita, potrebbero essere messe in rete con lo stesso oppure si può fare una nuova rete, magari con più macchine, compleetamente separata dall’ospite.
Qualche prodotto di virtualizzazione:

Ho preso l’idea dall’ultimo post di Andrea, mi è servito per cercare un modo di spiegare cose molto tecniche a gente che non è normalmente addetta ai lavori, spero di esserci riuscito…

apr 192009
 

Sulle ceneri di Pastarito (credo sia fallita tutta la catena, visto che anche gli altri di Torino e cintura sono chiusi) vicino a Piazza Rivoli è nato il nuovo Fratelli la Bufala, che pare faccia un po’ il verso ai Fratelli la Cozza (i ristoranti di Chiambretti). La cucina è tipica del sud. Eravamo lì e siamo entrati (in realtà sono entrati gli altri, io ho fatto tardi e li ho raggiunti dopo) per provare.

Scordatevi di trovare facilmente parcheggio, è veramente impossibile se non dopo qualche giro tra le vie e i sensi unici della zona.

Il menu comprende la classica carta da ristorante e la pizzeria, con una decina di tipi diversi di pizze. Hanno una sola birra (chiara) alla spina. Quando ordiniamo il cameriere ci anticipia di scegliere le cose più omogenee possibili (non troppi primi diversi, ad esempio) per evitare ritardi, strano, comunque ci adeguaimo e al posto di 3 primi diversi ne prendiamo solo di due tipi. L’ordine termina alle 21.20 circa.

Dopo pochi minuti una camerira viene a chiedere chiarimenti sull’ordine di consegna delle portate, glielo abbiamo ripetuto, anche se non ci pareva così complesso. Dopo un attimo torna a chiedere ancora un chiarimento sul tipo e quantità di portate.

Arrivano le birre, se ne sono simenticata una, pazienza, ce la facciamo portare. L’unica pizza ordinata arriva dopo circa 10 minuti, seguita a ruota dai due antipasti, poi… siamo morti nell’attesa.

Dopo aver sollecitato più volte, i primi arrivano alle 22.15, insieme ad alcuni secondi. L’ultimo secondo arriva dopo altri 40 minuti buoni, dopo nostro sollecito, quasi come se lo avessero dimenticato.

Finite le note negative non posso ovviamente nascondere quelle positive. Le portate erano veramente buone (sarà stata l’attesa e l’appetito che cresceva?) e per scusarsi ci hanno regalato due vassoi di dolci misti (pastiera, cannoli, panna qua e là) altrettanto buoni.

I riferimenti sono:

Fratelli la Bufala
Corso Trapani 16 (molto vivino a Piazza Rivoli) in direzione di Corso Peschiera)
011 79 33 642

apr 112009
 

Lo ha segnalato Paolo, mi è piaciuto troppo e lo riporto anche qui sul mio blog. La Disney ha copiato intere scene (vederete i dettagli) tra un film di animazione e l’altro, non ci avevo mai fatto caso, ma in questo video è veramente eloquente!

apr 072009
 

Sì, il voto più alto mai preso all’università da quando mi sono iscritto. Sono contento!

Con l’occasione vorrei esprimere la mia solidarietà per la popolazione coplita dal terribile sisma in Abruzzo, ho sentito i commenti di chi è spravvissuto per fortuna (studenti al L’Aqulila) e deve essere stato davvro terribile…

apr 012009
 

Ebbene sì, ho deciso che mi ritiro dall’università. Game Over!

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Era un pesce…