Questo articolo è stato pubblicato 4 anni 30 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi.Oggi parliamo di virtualizzazione. Cercherò di farlo per “non addetti ai lavori” in modo da essere il più semplice possibile.
Immaginate di voler fare le vostre vacanze in camper, visto che non ne avete uno, andate in un concessionario e ne comprate uno nuovo fiammante, ci mettete dentro tutti gli accessori e il materiale che potrebbe servire durante le vacanze, prendete l’abitudine su dove è messa ogni cosa e vi fate 3 anni (fine settimana e ed estate) di vacanze in giro per il mondo. Ma, pur facendo regolare manutenzione, al quinto anno la garanzia scade e con essa il soccorso stradale in tempi rapidi; il costruttore inoltre vi dice che non può più garantirvi i pezzi di ricambio. E’ giunta l’ora di cambiarlo. Vi recate dal concessionario, ne scegliete uno nuovo, eventualmente dando in permuta quello vecchio, e una volta giunti a casa vi tocca ricominciare il lavoro relativo al materiale da mettere dento e vi dovete abituare di nuovo alla disposizione di tutte le vostre cose.
Ora immaginate se si potesse acquistare un camper completamente vuoto (telaio e cabina guida) e a parte vi potete creare la “cellula abitativa” che rispetti le vostre esigenze. Al termine la cellula abitativa verrà solo infilata nel camper vuoto. Alla fine della garanzia quale sarà il lavoro da fare? Semplicemente andare in un concessionario, cercare un nuovo camper vuoto per infilare la vostra cellula abitativa. Siete passati dal doverla riconfigurare tutta (un fine settimana) ad un “togli di qua e metti di là” (un’ora di lavoro).
Durante la vita del camper potreste avere bisogno di piccole variazioni contemporanee. Se dovete fare un viaggio in territori impervi potreste prendere in prestito un camper tipo “overland” e metterci dentro la costra cellula. Oppure durante un tagliando o una riparazione potreste sspostarvi, con pochissimo sforzo, nel camper sostitutivo senza perdere neanche un fine settimana di vacanza.
La virtualizzazione, molto semplificata, è proprio questo. Il camper è il PC o il server fisico, la cellula abitativaa è la macchina virtuale. Installando un prodotto di virtualizzazione su un PC o su un Server, la macchina virtuale può essere accesa da qualunque parte, in quanto è contenutaa all’interno di una semplice cartella. La si può tenere su un disco esterno (meglio vitare le chiavette USB, visto che le memorie flash sono soggette ad usura), la si può spostare da PC a PC senza dover toccare nulla a livello di configurazioni. La si può duplicare con un semplice (anche se lungo) copia-incolla. Si può farne copia e nel caso in cui si rovini il sistema, ripristinare la copia in pochissimi minuti.
Si deve tenere presente inoltre che la macchina virtuale usa le risorse (CPU, RAM) del PC su cui è accesa, togliendole al PC stesso. E ricordate che una macchina virtuale, se installata con sistemaa operativo o applicativi software soggetti a licenza, deve avere le sue licenze: una macchina virtuale con Windows XP deve avere una sua licenza Windows XP e non può usare quella che c’è sul PC fisico (tranne in alcuni casi con le licenze server).
Spero di aver reso l’idea della virtualizzazione, cosa di cui si parla tanto in questo periodo e che in molti casi può veramente essere d’aiuto. Qualche esempio?
- Voglio provare un nuovo sistema operativo, ma non ho un PC su cui installarlo per testarlo
- All’università devo lavorare con Oracle e non mi va di appesantire il mio PC
- Devo fare dei test che potrebbero mettere a rischio il sistema operativo
- Mi serve una piccola rete per provare un Dominio o un programma che funziona in rete
Le mcchine virtuali sono completamente isolate dal PC reale che le ospita, potrebbero essere messe in rete con lo stesso oppure si può fare una nuova rete, magari con più macchine, compleetamente separata dall’ospite.
Qualche prodotto di virtualizzazione:
- VMware (le versioni Server e Player sono gratuite)
- VirtualPC (gratuito)
- VirtualBOX (gratuito)
Ho preso l’idea dall’ultimo post di Andrea, mi è servito per cercare un modo di spiegare cose molto tecniche a gente che non è normalmente addetta ai lavori, spero di esserci riuscito…