dic 232009
 

Scrivo da una splendida città innevata (sì, mi piace la neve, anche se crea qualche disagio, come ad esempio uscire dal box) ora avvolta dalla nebbia, gran giornata!

Ultimo giorno di lavoro del 2009 e -2 giorni alle vacanze! Volevo giusto buttare lì un paio di riflessioni, che magari approfondirò nel corso del 2010.

L’influenza A è stata tutta una bufala, anche se i media davano risalto ad ogni caso (anche i brufoli potrebbero diventare gravissimi se in tutti i TG e giornali, ogni giorno, si facesse la conta dei nuovi nati con toni drammatici), la popolazione è stata più furba, si è informata su Internet (e chi non lo usa magari è stato informato da qualche amico o parente) e alla fine ci sono 24 milioni di vaccini inutilizzati, per i quali lo Stato ha speso con i nostri soldi 200 milioni di Euro. Adesso mi piacerebbe andare a prendere chi ha firmato l’ordine alla Novartis e dirgli: “bene, hai speso male i miei (nostri) soldi, per i quali io vado al lavoro tutti i santi giorni, adesso vai in uno dei tuoi conti correnti e li metti di tasca tua“.

Freddo e gelo: Tutti sappiamo che non viviamo ai Tropici e che magari in inverno potrebbe fare freddo, nei 48 miliardi di Euro spesi per creare la rete TAV e devastare il territorio nessuno ci ha pensato? Spezzo invece una lancia a favore della gestione “emergenza neve” a Torino. Ieri e oggi tutta la grande viabilità era quasi perfetta, un gran lavoro!

L’Alta Velocità: Bella, velocissima (quasi), cara e unica scelta per chi viaggia. Sì, per andare al sud si spende un sacco in più per arrivaredue ore prima (da Torino a Lecce, sanno tutti che è molto meglio passare per Milano e Roma, no?). Torino-Lecce delle ore 21.05 (unico treno diretto rimasto)  ci vanno 12h50 per 48€, se andiamo con L’alta Velocità (partenza h. 6.40 del mattino) ci vanno 10h30 e si spendono 143€, con tre cambi. Sì, proprio comodo. Non si può non sottolineare che per “forzare” i passeggeri a prendere i treni Frecciarossa il traffico locale o “nazionale lento” è stato pesantemente penalizzato.

La TV: non la guardo quasi più, la trovo troppo “controllata”, mi informo su Internet, magari via canali “non ufficiali”, le informazioni mi paiono più “pulite” e corrette. Visto che il servizio pubblico della RAI è di per sè di basso livello e visto che i veri programmmi saranno presto chiusi, ovviamente il canone aumenta. Anche qui siamo messi bene

Politica: sto zitto, visto che a breve la pubblicazione su Internet di “roba pericolosa” potrebbe essere un’aggravante in un processo

Internet: Vince e allunga la distanza dal resto dei mezzi di comunicazione, stanno cercando di ingabbiarla, controllarla, limitarla. Secondo me la scappatoia ci sarà sempre, è un gran fiume in piena, è difficile fermarlo completamente. Nata come rete a scopo unicamente scientifico, sta diventando il vero e unico sistema di comunicazione.

Dopo tutta questa pappardella (siete ancora qui che leggete? bravi! Mi fa piacere) credo sia giunto il momento di ringraziare o dare adeguato rilievo a chi se lo merita (il tema è sempre quello del post).

Guido Scorza tiene un blog sugli aspetti “legali” legati alla rete, molto molto interessante
Franco, Carlo e Max, che con il loro podcast fanno un gran lavoro per tenerci/vi aggiornati su tutto ciò che riguarda la Rete
Massimo Gramellini, con le sue perle del mattino, su fatti drammatici e non, allieta la giornata
Travaglio e tutta la redazione de “Il Fatto Quotidiano“, finalmente un giornale indipendente che dice le cose come devono essere dette

Detto questo, auguro a tutti i lettori del mio blog un Buon Natale e un felice inzio (e proseguimento) di Anno Nuovo, io scompaio per una settimana e me ne vado al caldo

PS un caloroso benvenuto a Sara, nata proprio due giorni fa! (non è mia figlia, ma di miei carissimi amici)

dic 052009
 

Oggi ho partecipato ad una giornata di corso di guida sicura pagato dalla Regione Piemonte, per autisti di mezzi di soccorso, dalle 9 alle 17.30 nella pista di guida sicura a Susa.

Il commento finale è: esaltante! Il secondo è: deprimente!

Mi spiego meglio. Dopo una mezz’ora di teoria sulla dinamica delle vetture (forze che agiscono sugli pneumatici, video di manovre di emergenza di esempio, …) siamo andati in pista e abbiamo provato di persona sulle ambulanze (purtroppo le peggiori del mio Comitato Locale CRI) le manovre di emergenza che abbiamo visto nel video.

Sbandata: a 35Km/h il veoicolo passa su una pedana che ti fa “scodare”, il tutto su superficie bagnata e a scarsa aderenza: tentare il recupero della sbandata con il controsterzo e successiva (o contesutale) frentata

Frenata in discesa: a 40km/h in discesa su suolo viscido, con ABS: 40m di frenata, fa riflettere

Rotonda, sempre viscida: cercare il sottosterzo aumentando la velocità per poi controllarlo. A 30Km/h l’ambulanza perde aderenza, la curva era come una banale rotonda.

Distanza di sicurezza con frenata sul bagnato. Fa riflettere moltissimo frenare quando l’altra auto (in un’altra corsia) frena e tu virtualmente la distruggi.

Frenata di emergenza con scarto ostacolo a 40Km/h

Perchè esaltante? Perchè mi sono divertito come un matto a tentare di recuperare il mezzo in condizioni critiche (nella massima sicurezza) e ho imparato una serie di cose che conoscevo solo in teoria, altre cose non le sapevo proprio.

Perchè deprimente? Perchè quando esci da una scuola guida con una patente in mano ti hanno insegnato di mettere le mani a 10:10 e non a 9:15 (perché? perchè le prime auto con cui si faceva scuola guida avevano le razze a “V”), perchè non ti hanno mai fatto provare una frenata di emergenza con e senza ABS su asciutto e bagnato, perchè nessuno ti ha mai parlato di comportamento dinamico della vettura e aderenza, perchè la non ti hanno detto “guarda che 50Km/h sono circa 14 metri al secondo” e pensata così la velocità fa più paura, perchè nessuno ti ha detto che se a 50Km/h ti fermi in 20 metri, a 100 (il doppio) di metri ne servono 80 (il quadruplo)

Prima di prendere la patente, tutti dovrebbero passare una giornata di questo tipo (costa 270€, contro 800€ di una scuola guida per il corso completo) per arrivare un po’ più preparati sulla strada. Per questo, per i neo-patentati il corso è gratuito fino a fine anno. Se sei un neo-patentato, potresti averne il tempo, e non ci vai, sei un fesso :)