feb 182010
 
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L’acronimo ICE sta per “In Caso di Emergenza” ed è segnalato da una mail che mi è arrivata già da 4-5 persone

Il testo della mail è questo:

INFO da Protezione civile

E ‘UN SERVIZIO socialmente UTILE PER IL SOCCORSO ALLA PERSONA.

Gli operatori delle ambulanze Hanno segnalato Che molto Spesso, in occasione Di incidenti stradali, i feriti Hanno con Loro un telefono portatile, ma gli Operatori non Sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri Salvati Nella rubrica.
Gli operatori delle ambulanze Hanno Lanciato l’idea Che CIASCUNO metta, Nella lista dei Suoi contatti, la persona da contattare in caso d’urgenza Sotto uno pseudonimo predefinito. Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency).
E’ sotto questo nome Che bisognerebbe segnare il numero della persona Che Operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero Contattare.
In caso vi fossero più persone da contattare SI PUÒ utilizzare la ICE1 Definizione, Ice2, ICE3, etc …
Facile da fare, non costa niente e PUÒ Essere molto utile.

E ‘una buona idea ed è anche promossa dalle Autorità preposte al soccorso.

Fate circolare la notizia in modo Che questo comportamento Diventi un’abitudine diffusa.

Paolo Attivissimo ha già analizzato questa segnalazione un sacco di tempo fa (Marzo 2007), aggiungo qualche mia nota, visto che “bazzico” nell’ambiente.

  • Ai corsi che vengono fatti ai Volontari per la certificazione 118 questa cosa non è detta, quindi, il personale del soccorso non lo sa.
  • Quando si interviene su un paziente da solo e in stato di incoscienza, l’ultima cosa a cui si pensa è quella di cercare nelle sue tasche se ha un telefono, sperare che sia acceso, non bloccato e ancora funzionante, conoscerne il funzionamento della rubrica, cercare il numero ICE e telefonare: “Senta, sono un soccorritore 118, la informo che Mario Rossi è in stato di incoscienza e che lo porteremo in ospedale“. Caso 1: il parente/amico ha un infarto o un attacco di panico: deve uscire una seconda ambulanza. Caso 2: il parente/amico ti insulta perché lo stai chiamando e non stai intervenendo sul paziente.
  • Sul posto si interviene il più in fretta possibile e si porta in ospedale, lì i medici possono contattare le Forze dell’Ordine per ricercare i parenti, non è fondamentale che un parente sappia del malessere subito o dopo 15 minuti

Potrebbe essere una cosa utile, ma a mio parere non è funzionale

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