nov 272010
 

Sì, ci ho giocherellato all’Apple Store e sono uscito con la scatola sotto braccio. Il dispositivo è uno spettacolo, diciamo che sostituisce quasi completamente un netbook, con alcuni pregi ed alcuni difetti, che cercherò di elencare qui sotto (visto che gli elenchi vanno molto di moda in questo periodo…).

Questo è un nuovo sistema operativo che mi accingo ad utilizzare, dopo aver provato tutti i Windows (da 3.1 in poi), un po’ di Linux, Symbian e Android. L’iOS è molto simile ad Android, ovviamente, ma con alcune caratteristiche sensibilmente diverse, ma andiamo con calma.

Il dispositivo ha l’aspetto solido, ben costruito, con pochi tasti (home, accensione, volume, blocco della rotazione del display) e un solo slot, quello della MicroSIM per la scheda dati. No, non si espande, impossibile. E’ Apple, ricrdatevelo!

L’utilizzo del dispositivo è eccezionalmente semplice ed intuitivo e la reazione al tocco è qualcosa di eccezionale, mai un rallentamento, un’indecisione. Le applicazioni di serie sono un po’ pochine, però c’è l’AppStore: 2 click e la Carta di Credito e si può avere tutto ciò che si vuole, sono poche le applicazioni che non esistono, molte gratuite, altre a pagamento con costi assolutamente accessibili.

Questo è il problema: dall’iPad si sfoglia, si guarda, piace, si compra, tanto costa poco. Ecco, non andate a guardare il totale dei soldi spesi in applicazioni…

Come dicevo, il dispositivo sostiusce agevolmente l’utilizzo di un netbook, con minor peso, durata maggiore della batteria, ottimo display. Basta che non si voglia programmare o lavorare con Photoshop, ma queste attività con un netbook sono comunque poco agevoli.

Trovo inutile il dispositivo senza la scheda 3G, in quanto in Italia le WiFi librere, grazie all’ignoranza di di emana le Leggi, non possono esistere e un dispositivo del genere senza connessione dati perde il 70% della sua utilità.

Rispetto al mio telefono Android, quali sono le differenze sostanziali (ovviamente ignoro la dimensione del display…)?

  • Nelle schermate con le applicazioni non si possono mettere i widget con contenuto variabile
  • La tastiera è qualcosa di eccezionale, veramente, meglio di quella di un portatile, ma il correttore ortografico di Android secondo me è su un altro livello. Ma con questa tastiera è decisamente più difficile sbagliare a digitare i tasti
  • L’ho scoperto da poco: per sviluppare in iOS 4 è necessario un Mac…
  • basta. …credo.

Alla fine sono contento dell’oggetto, anche se è un po’ caro. Mi riprometto di provare un tablet con Android, anche se Google dice che l’attuale 2.2 di Android non è fatta per i tablet…

Io sono un po’ contro la politica di Apple, ma devo dire che come marketing e come usabilità dei loro prodotti ci sanno fare, parecchio

nov 012010
 

Mi ricordavo di essermi detto di evitare di tornarci, qualche anno fa. Ieri ho avuto la conferma.

Poche persone a Lucca
Lucca è una bella città e l’idea di fare la rassegna all’interno delle mura con gli stand sparsi per le piazze è veramente geniale. Solo se tutto fosse organizzato un po’ meglio…

Lasciamo perdere la pioggia battente, non è colpa di nessuno e lo sapevo che avrebbe piovuto tutto il giorno, anche se un po’ di speranza nell’errore delle previsioni del tempo ce l’avevo.

Viaggio organizzato, biglietti comparati in anticipo: credevo fosse più facile iniziare. Invece No. Tu hai il biglietto, ma devi anche avere il braccialetto per entrare nei vari stand. Come si ottiene il braccialetto: facendo 2h di cosda. Sì, due ore (sotto la pioggia). Il problema è che per chi ha fatto l’abbonamento, questo rito si è ripetuto tutti i giorni, perchè il braccialetto è di colore diverso per ogni giorno. Ma siete tutti impazziti? Tra l’altro nessun cartello differenzia le code e i poveri tapini dello staff hanno passato la mattinata ad urlare “la coda a destra per chi ha già il biglietto, la coda a sinistra per chi deve fare il biglietto!” e la coda a sinistra era la più veloce. Bho.

Volevo fare un po’ di foto ai cosplayer, ma con un tempo così mi passa la voglia si scattare. Alcuni costumi erano interessanti, altri un po’ meno, ma devo dire che i “cosplayers” si danno sempre un gran da fare e vengono fuori delle belle cose.

Nei tendoni con gli stand è stato difficilissimo vedere la merce esposta se non dopo le 18.00, un vero delirio di gente, ovunque. Non lo avevo detto? Sopporto poco la massa di gente che ti invischia, ti trasporta dove vuole lei, ti toglie l’ossigeno. Alla fine non ho ocmprato nulla. Nulla.

La cosa positiva è che ho dato un volto e una voce a due amici di Twitter, mi ha fatto piacere!

Insomma, per la prossima volta mi faccio bastare la fiera “Torino Comics” (asptterò paziente fino ad Aprile)

Torno a far asciugare la roba bagnata, ossa comprese…