mar 312011
 

mentecatto
[men-te-càt-to]
agg. e s.m. (f. -ta)
Che, chi è infermo di mente
estens. Che, chi è stolto, sciocco

Ecco, io un’altra definizione non l’ho trovata per della gente che urla e si insulta al lavoro, che manca di rispetto alle altre persone, soprattutto se disabili, che lancia le cose addosso agli altri durante la votazione di una legge chiaramente a favore di una singola persona (nei tribunali dovrebbero ora scrivere “La Legge era uguale per tutti”).

Questi qua sono stati votati (non è vero in effetti, sono stati scelti dai partiti che sono stati votati) da noi Italiani e sono le persone che ci rappresentano, nella nostra stessa nazione e nel mondo. Di solito le persone che sono ad un livello più alto dovrebbero dare il buon esempio a tutti gli altri, qui si rasenta il ridicolo. La cosa peggiore, poi è che sono tutti profumatamente pagati con i nostri soldi, quelli che noi ci sudiamo tutti i giorni e che non bastano mai.

No, loro non mi rappresentano, proprio no.

Perché secondo le ultime cose che hanno detto/fatto, noi tutti dovremmo:

  • Commettere reati se non si è incensurati, tanto la si fa franca. Più i reati sono grossi, meglio se fiscali, più ci si diverte
  • Invitare qualcuno a casa nostra per poi cacciarlo appena arriva alla porta, devastato dal viaggio
  • Insultare i più deboli e picchiare o tirare oggetti a chi non è d’accordo con noi
  • Parlare in pubblico sì, ma con un pubblico scelto e filtrato opportunamente
  • … e tante altre “belle” cosette

E intanto continuamo a guardare la TV come ipnotizzati…

Ok, lo sfogo di oggi è terminato.

mar 172011
 

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Oggi ricorre il centocinquantesimo compleanno dell’Unità d’Italia, la nostra Italia e anche la mia Italia, il paese in cui vivo da trentatre anni e che mi ha permesso di diventare quello che sono. Per questo motivo vorrei fare gli auguri per questa bella ricorrenza a modo mio.

  • Auguri a questa Italia che ha finalmente vinto una partita del “6 Nazioni” (è solo l’ultimo evento, non il più importante)
  • Auguri a questa Italia dalla grande ed importante storia
  • Auguri a questa Italia dallo splendido mare, bellissime montagne e nebbiose pianure
  • Auguri a questa Italia, dove vivono tutti coloro che credono che sia una gran bella Nazione
  • Auguri a questa Italia, paese in cui si mangia meglio al mondo (provate a contraddirmi…)
  • Auguri a questa Italia, patria di politici e statisti geniali (tanto tempo fa, purtroppo)
  • Auguri a questa Italia, che riesce a rimanere unita anche se è un po’ frammentata internamente
  • Auguri a questa Italia, patria delle donne, che hanno reagito con forza alla figura femminile creata dall’attuale classe politica
  • Auguri a questa Italia, patria di giornalisti, alcuni dei quali non si fermano di fronte alle indimidazioni del potere per portare sempre e comunque le notizie a chi le vuole leggere
  • Auguri a questa Italia, sorretta dal volontariato, soprattutto nel settore assistenziale
  • Auguri a questa Italia che conta ottimi atleti in moltissimi sport, ma che purtroppo da risalto solo a quelli dove girano più sponsor
  • Auguri a questa Italia, dove i medici non sono solo quelli che fanno interventi fasuli per guadagnare più soldi, ma sono molti di più quelli che dedicano la loro vita alla salute degli altri con la dovuta passione
  • Auguri a questa Italia, dove chi cerca di far rispettare la legge non si ferma quando è diffamato, minacciato di morte o vede i colleghi uccisi
  • Auguri a questa Italia, dove gli insegnanti, seppur maltrattati, insegnano agli alunni quello che devono sapere per crescere in modo sano e con la giusta cultura.
  • Auguri a questa Italia, dove il lavoro degli operai è il motore di questa nazione, anche se loro sono la classe più bistrattata
  • Auguri a questa Italia, fino a quando non ci sarà il nucleare
  • Auguri a questa Italia, che crede nell’unità e nel concetto di unica nazione, anche se in una regione non gliene frega una mazza a nessuno e anche se un partito politico se ne va al bar mentre viene suonato l’inno nazionale
  • Auguri a questa Italia, dove molte persone, accolgono tantissime persone in difficoltà anche se la legge li vede come clandestini da arrestare
  • Auguri a questa Italia ormai multietnica che non può più fare a meno degli immigrati che lavorano onestamente e producono ricchezza
  • Auguri a questa Italia che, seppur davanti alla TV, guarda i programmi di informazione (almeno fino a quando non verranno chiusi) e non solo i reality

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mar 142011
 

E’ lì fuori dalla finestra dell’ufficio, svetta tra tutte le altre montagne, è fantastico, da fermarsi per ore ad ammirarlo. Il Monviso.

 

mar 142011
 

Tutti ne parlano, tutti sono preoccupati (tranne Chicco Testa), la verità è che il nucleare fa paura. Adesso più che mai.

In Giappone sono sempre stati (e lo saranno sempre) precisi, esigenti e scrupolosi, ma anche lì un disastro delle proporzioni maggiori del previsto li ha messi in ginocchio. Le centrali nucelari sono a rischio e con loro la vita di un sacco di persone, oltre alla natura circostante.

Non sono un ingenere nucleare, non conosco bene il funzionamento di un reattore nucleare, ma conosco un po’ la nazione in cui vogliono costruire alcune centrali, l’Italia.

La costruzione di una centrale nucleare darà sicuramente lavoro ad un sacco di persone e costerà un sacco di soldi. Ecco, soldi. Quando ci sono in ballo un sacco di soldi in Italia due categorie di persone drizzano le antenne: gli amici degli amici e la mafia. Senza prendersi tanto in giro, quanto sarà facile che nella costruzione ci siano infliltrazioni mafiose oppure pdi personale “amico di” di scarsa professionalità? Sarà molto facile. Spero non abbiate dimenticato il materiale con cui sono state costruite le colonne dell’ospedale de L’Aquila. Ora, cosa può venrivi in mente sulla realizzazione di una centrale nucleare? Io ho paura. Non perché è nucleare, ma perché è costruita in Italia.

E poi le scorie, non siamo in grado di smaltire l’immondizia normale, come potremmo mai smaltire le scorie radioattive? Verranno fatte delle discariche sotto i palazzi civili, o all’interno di cave vicino a falde acquifere o sotto campi coltivati, perché se lo smaltimento standard costa 100 e quello “risparmioso” 30, quale verrà scelto?

Ecco, insomma. No. Proprio no.

mar 062011
 

Il parco regionale La Mandria è uno splendido parco vicino Torino (Venaria), dove si può passare un po’ di tempo immersi nella natura. Ecco, non ci andate perché non ne vale assolutamente la pena. Più della metà del parco è chiusa a causa di problemi di crollo di alberi.
Ci sono lavori in corso ovunque, persino il bar che una volta era al castello è miseramente chiuso.
Il parco ormai va bene per vedere cartelli dei lavori in corso e non più piante ed animali. Se passate da quelle parti andate alla Reggia di Venaria, ma evitate il parco.

Ecco le foto

mar 042011
 

Giusto per avvisarvi, non dite poi che non ve lo avevo detto.

Si scassa la scheda madre di una Workstation IBM. Si chiama l’assistenza e ci mandano il tecnico per la sua sostituzione. Il disco fisso, se installato in una SS gemella, funziona correttamente e Windows parte.

Martedì attiva il tecnico con uno scatolone, lo lasciamo in una sala a fare il suo lavoro e dopo qualche ora andiamo a capire a che punto è. Pezzi dappertutto. lui salito sul tavolo con le ginocchia, con la testa dentro il case della WS. Ripassiamo dopo

E’ ora di pranzo, ci diche che è tutto rimontato mail disco non viene visto. Chiede se il disco funziona. Sì, funziona. Il tecnico, a fine giornata, esce dicendoci che tornerà il giorno dopo con una nuova scheda madre e un pezzo delc ontroller dei dischi.

Mercoledì. Sostituzione completa scheda madre e parte delcontroller del disco. Nel pomeriggio finisce e il PC si accende. Lui se ne va, io tento di fare il logon e la grafica del sistema vsa a farsi benedire. Riavvio la WS e compaiono artefatti a video. Chiamo la portineria, faccio bloccare il tecnico che torna su, un po’ sconsolato. Si tuffa di nuovo dentro il case e ne esce con la scheda video in mano. Ne ordina una nuova per ilgiorno successivo

Giovedì. Torna con la scheda video e una nuova scheda madre (la terza). Il risultato è sempre lo stesso. La WS parte solo in modalità VGA, se si alza la risoluzione il monitor si spegne, va fuori sincronia o si creano un sacco di artefatti. Windows non riconosce la scheda video, ma se si sposta il disco sulla WS che funziona si vede che la configurazione è perfetta. Vabbè, installo i drivers nVidia aggiornati (no, lui non ci è riuscito) e la scheda non viene comunque riconociuta. I tecnici diventano due e fanno tutti i tentativi possibili tra le schede madri, le schede video, i bachi di RAM e le CPU. Li mandiamo a casa alle 19. Nulla di fatto

Venerdì. Sono di nuovo in due, ma il secondo è cambiato. Ignorano l’esistenza della modalità provvisoria di Windows e la modalità VGA. non danno quando premere il tasto F8 per avere il menu all’avvio del sistema, chiedono di fare cambio con i pezzi di un’altra WS che funziona perfettamente (so’ mica scemo…). Intanto riavviano la WS milioni di volte. Ad ogni riavvio si sentono le ventoile alla velocità massima e un fastidiosissimo “bip!”, il tempo di boot è di 5-10 minuti. Intanto la RAM è passata magicamente da 8 a 10GB. Gli artefatti a video adesso compaiono persino in fase di boot, ancora prima dello slpash-screen all’avvio di Windows.Mi ha chiesto una chiavetta USB, non è dotato neanche di quella.

Il progettista CAD è fermo da giorni e giorni.

Settimana prossima gli aggiornamenti.

mar 042011
 

Premetto: mi girano. Adesso vi spiego perché.

Qualche anno fa, per diffondere un libro, dopo che l’artista lo aveva terminato, si doveva impaginare, mandare in stampa, gestire un volume di carta enorme, fare i bancali, chiamare i corrieri, muovere camion e/o aerei, piazzarlo in libreria (quante ce ne saranno in Italia? qualche migliaio credo) in attesa che un appassionato lettore passasse di lì per sfogliarlo, leggerne qualche pagina e alla fine acquistarlo.

L’era del digitale adesso permette di venderlo creando un’edizione elettronica, che occupa solitamente meno di 1MB (meno di un vechio floppy disk). Non esiste più la stampa e la ristampa, niente macchinari strani, niente bancali, tir e aerei, niente gestione di migliaia di librerie, solo 1MB su un server e una minima banda per il download. Va bene, visto che siete antipatici ci mettete anche il DRM così siete sicuri (forse) che un amico non lo può passare ad un altro, ma che entrambi se lo compreranno.

Ecco, adesso mi dovete spiegare perché io devo vedere sul sito della Feltrinelli una cosa del genere

A me ‘ste cose fanno incazzare come una bestia! Costa di meno il libro di carta! Perché? Voglio sapere il perché! Voglio un motivo contabile che mi giustifichi questa differenza di prezzo! In questo caso c’è l’offerta, ma perché quello di carta sì e l’eBook no?

Non mi basta il fatto che l’IVA sul libro sia al 4% e sull’eBook al 20%, scorporando e a prezzo pieno verrebbero 12,50€ + IVA per la carta e 8,32€ per l’eBook. Con 4€ gestite tutta la stampa e la logistica? No, non ci credo. Questo lo reputo un furto.

Ok, mi sono sfogato e me ne vado a letto che “sono un po’ stanchino” (cit.)