mentecatto
[men-te-càt-to]
agg. e s.m. (f. -ta)
Che, chi è infermo di mente
‖ estens. Che, chi è stolto, sciocco
Ecco, io un’altra definizione non l’ho trovata per della gente che urla e si insulta al lavoro, che manca di rispetto alle altre persone, soprattutto se disabili, che lancia le cose addosso agli altri durante la votazione di una legge chiaramente a favore di una singola persona (nei tribunali dovrebbero ora scrivere “La Legge era uguale per tutti”).
Questi qua sono stati votati (non è vero in effetti, sono stati scelti dai partiti che sono stati votati) da noi Italiani e sono le persone che ci rappresentano, nella nostra stessa nazione e nel mondo. Di solito le persone che sono ad un livello più alto dovrebbero dare il buon esempio a tutti gli altri, qui si rasenta il ridicolo. La cosa peggiore, poi è che sono tutti profumatamente pagati con i nostri soldi, quelli che noi ci sudiamo tutti i giorni e che non bastano mai.
No, loro non mi rappresentano, proprio no.
Perché secondo le ultime cose che hanno detto/fatto, noi tutti dovremmo:
- Commettere reati se non si è incensurati, tanto la si fa franca. Più i reati sono grossi, meglio se fiscali, più ci si diverte
- Invitare qualcuno a casa nostra per poi cacciarlo appena arriva alla porta, devastato dal viaggio
- Insultare i più deboli e picchiare o tirare oggetti a chi non è d’accordo con noi
- Parlare in pubblico sì, ma con un pubblico scelto e filtrato opportunamente
- … e tante altre “belle” cosette
E intanto continuamo a guardare la TV come ipnotizzati…
Ok, lo sfogo di oggi è terminato.
