Questo articolo è stato pubblicato 2 anni 2 mesi 21 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi.Premetto: mi girano. Adesso vi spiego perché.
Qualche anno fa, per diffondere un libro, dopo che l’artista lo aveva terminato, si doveva impaginare, mandare in stampa, gestire un volume di carta enorme, fare i bancali, chiamare i corrieri, muovere camion e/o aerei, piazzarlo in libreria (quante ce ne saranno in Italia? qualche migliaio credo) in attesa che un appassionato lettore passasse di lì per sfogliarlo, leggerne qualche pagina e alla fine acquistarlo.
L’era del digitale adesso permette di venderlo creando un’edizione elettronica, che occupa solitamente meno di 1MB (meno di un vechio floppy disk). Non esiste più la stampa e la ristampa, niente macchinari strani, niente bancali, tir e aerei, niente gestione di migliaia di librerie, solo 1MB su un server e una minima banda per il download. Va bene, visto che siete antipatici ci mettete anche il DRM così siete sicuri (forse) che un amico non lo può passare ad un altro, ma che entrambi se lo compreranno.
Ecco, adesso mi dovete spiegare perché io devo vedere sul sito della Feltrinelli una cosa del genere
A me ‘ste cose fanno incazzare come una bestia! Costa di meno il libro di carta! Perché? Voglio sapere il perché! Voglio un motivo contabile che mi giustifichi questa differenza di prezzo! In questo caso c’è l’offerta, ma perché quello di carta sì e l’eBook no?
Non mi basta il fatto che l’IVA sul libro sia al 4% e sull’eBook al 20%, scorporando e a prezzo pieno verrebbero 12,50€ + IVA per la carta e 8,32€ per l’eBook. Con 4€ gestite tutta la stampa e la logistica? No, non ci credo. Questo lo reputo un furto.
Ok, mi sono sfogato e me ne vado a letto che “sono un po’ stanchino” (cit.)

Mi unisco al giramento di palle e all’incazzatura…
[...] già scritto qualche tempo fa, dopo l’acquisto del Kindle di Amazon, di quanto fosse desolante il panorama [...]