sciopero
[sciò-pe-ro]
ant. sciopro
s.m.
1 Astensione collettiva dal lavoro, da parte dei lavoratori dipendenti, come mezzo per tutelare i propri interessi di natura economica, politica o sindacale: proclamare, dichiarare lo s., uno s.; diritto di s.; mettersi in s.
E’ successo. Io non ci volevo credere, ma è successo. La categoria di “lavoratori” assunti per fare una cosa che con il lavoro vero non è lontamente paragonabile ha fatto sciopero. Loro prendono milioni di Euro all’anno, più sponsor e altre amenità per tirare qualche calcio al pallone (molto bene, non discuto) e si possono permettere di fare sciopero.
Di solito chi sciopera non percepisce lo stipendio delle giornate non lavorate, ci si lamenta, ma questo ha un costo, considerevole, se si pensa che una giornata in meno sullo stipendio è 1/20 dello stesso. Un giocatore che prende 1 milione di €, visto che deve giocare al massimo un’ottantina di partite all’anno, per ogni partita “scioperata” dovrebbe prendere 12.500€ in meno. Sarà così davvero? riuscirà a rinunciare ad uno stipendio annuo netto medio di uno Statale?
Oltre questo, si sono anche permessi di lamentarsi per il Contributo di Solidarietà, che, a detta loro, dovrebbero pagare i Club. Facile vero? Siete lavoratori normali per una cosa e non lo siete per l’altra. Anche io vorrei che tutto quello che ho dovuto versare di tasse quest’anno lo pagasse la mia azienda. Sicuro che lo faranno.
Bene, cari signori, a mio parare tutti i tifosi che hanno comprato l’abbonamento dovrebbero tornare alle biglietterie e chiedere il rimborso totale, per lasciare completamente deserti gli stadi per tutto l’anno, partite di Coppa comprese. Questo sì che sarebbe un bello scipero, vero?
Andate a fare un lavoro vero e poi inizierete a pensare che il vosto è solo un gioco ben pagato.
Per me potreste anche andare da un’altra parte…