Che Steve Jobs fosse una specie di santone era chiaro a tutti. E’ riuscito a creare una azienda enorme, è riuscito a fare del marketing il suo stile di vita ed è riuscito a vendere dispositivi, belli, non c’è dubbio, in tutto il mondo, a milioni, con prezzi nettamente sopra il loro valore effettivo o comunque più cari di qualunque altro pezzo hardware di pari prestazioni in commercio. Il tutto accompagnato dall’assoluta devozione dei suoi clienti. Funzionano bene, ma sono decisamente cari.
Chi compra un dispositivo Apple, oltre che essere legato a filo doppio con la casa produttrice (ho anche io degli aggeggi Apple e ho capito sulla mia pelle come funziona) ha mediamente una devozione verso la Apple stessa. Mediamente, non sempre, io faccio parte di quelle persone che li hanno comprati come si comprano altri dispositivi elettronici e non solo perché sono Apple. Se così non fosse non mi spiegherei la motivazione di discorsi infuocati tra chi usa Apple e chi usa altri sistemi (PC, telefoni, tablet, lettori multimediali).
Jobs è morto. Ma lui non è il papa, che se muore, se ne fa un altro. Lui è Jobs e non è sostiuibile. E ha persino fatto lo smacco più grande, diversamente da altri lui non è risorto, anche qui ha fatto la sua mossa vincente. E dopo poco è uscita la sua biografia che è andata a ruba in tutto il mondo, come se fosse il suo vangelo.
Abbiamo tutte le caratteristiche necessarie:
- Miracoli fatti in vita (tecnologici e finanziari, ma sono miracoli)
- Proselitismo ed adepti
- Morte prematura (manca il martirio in effetti…)
- Libro della sua vita venduto in milioni e milioni di copie
Ed ecco che compare l’Applelicesimo, la religione del mondo moderno le cui icone saranno le foto di Jobs mentre presenta i nuovi prodotti, le parabole saranno l’apertura del garage, i suoi commenti contro Android, il momentoin cui, nella sua stanzetta, ha avuto la folgorante idea dell’iPhone, … le chiese saranno edifici spartani, con tavolini di legno chiaro, chierichetti con una maglietta azzurra e un iMac 27” come altare.
Qui si sta esagerando.
La Apple è una azienda che vende prodotti e fa business su questo. Non è una religione né una setta. Secondo me qui la sta prendendo troppo sul serio. Jobs, pace alla sua anima (come come lo volete dire) verrà sostituito da altre persone che manderanno avanti la baracca in modo diverso, meglio o peggio che sia. La guerra della tecnologia continuerà e l’evoluzione certamente non verrà arrestata ed Apple è e rimarrà solo uno dei giocatori di questa eterna disputa. Se ce la farà ben per loro, in caso contrario qualcun altro occuperà il loro posto nel mercato. E di possibili sostituti all’altezza ce ne sono…