C’era una volta… Posso iniziare un post come se fosse una favola? anche se poi non ci sarà nessun “e vissero tutti felici e contenti”? Io lo faccio lo stesso.
Dicevo
C’era una volta la necessità di comunicare. A voce o tramite la carta scritta a mano, ci voleva tempo per intavolare una conversazione, ma ancor prima serviva tempo per raggiungere la persona con cui si voleva parlare perché l’unico mezzo di comunicazione era la voce delle persone. Prima di fare un viaggio si valutava bene se era davvero necessario parlare con quella persona e soprattutto si doveva sapere tutto quello che gli si voleva dire. Tornare indietro per dire “mi sono dimenticato di…” non era assolutamente realizzabile.
Per non fare troppi viaggi si demandava a qualcuno che di mestiere portava i messaggi da una parte all’altra, prima a voce (sperando che si ricordasse tutto), poi su carta. Scritta a mano, con delle penne alquanto scomode e con un sistema di utilizzo dell’inchiostro sporco e complesso (intingi, finisce, intingi di nuovo, …)
Poi arrivò qualcuno che inventò il telegrafo e l’alfabeto Morse per poter comunicare a grandi distanze non in linea ottica tra di loro (in mezzo c’erano le comunicazioni luminose o con il fumo o con dei tamburi). La comunicazione diventava più facile, nessuno si doveva spostare e i messaggi arrivavano quasi in tempo reale. Servivano però comunque gli intermediari per codificare e decodificare il codice Morse.
Inventarono il telefono. Alzo la cornetta, chiedo della persona con cui voglio parlare, mi mettono in comunicazione e ci possiamo dire tutto quello che vogliamo in tempo reale. Comodissimo, semplice, con audio di ottima qualità. Ma si deve stare a casa, non si può parlare con nessuno.
Per questo sono state inventate le cabine telefoniche. Se hai il gettone, la moneta o, qualche tempo dopo, la tessera alla prima cabina entri componi il numero e parli con l’interlocutore che hai scelto.
Qualcuno ci ha pensato ed è nata la rete di telefonia cellulare, puoi chiamare ed essere chiamato da chiunque in (quasi) ogni posto. La libertà massima. Qualcuno inizia a pensare alla schiavitù della comunicazione. Il problema è che per poter parlare il telefono ha bisogno di energia, i telefoni consumano parecchio e le batterie sono tecnologicamente molto indietro, si parla di poche ore di autonomia.
Poi le cose cambiano: le batterie a parità di prestazioni si riducono, diventano più leggere e i telefoni consumano di meno per fare le stesse cose di prima. L’autonomia cresce e il peso diminuisce, si può tenere un telefono in tasca per un giorno intero o anche molto di più invece che portarsi una valigetta per qualche ora di autonomia.
Questo è il culmine: un telefono cellulare che permette di parlare per parecchie ore o di rimanere acceso in stand-by per parecchi giorni, fino ad una settimana o più.
Però poi l’uomo non si accontenta e vuole avere di più: la posta elettronica sul telefono! pensa te che bella cosa! Anche Internet perché no? E se rendessimo il telefono un piccolo PC tascabile?
Questo è stato l’errore più grande che potessimo fare. E lo abbiamo fatto.
Il risultato è che la gente da quando esce la mattina di casa (ma forse anche da appena sveglia) “pispola” sul telefono, entra in simbiosi con il telefono e la seconda attività (oltre all’usare il telefono) è guardarsi intorno alla ricerca di una fonte di energia per ricaricare il telefono.
Perché?
Perché anche se abbiamo batterie super capienti e telefoni che consumano pochissimo non possiamo rinunciare alla fluidità delle animazioni o alla brillantezza dei colori dei display grandi più del palmo della mano, quindi le batterie sono sottoposte ad un assorbimento di energia elevato. Ovviamente non possimao permetterci di mettere una bella batteria grossa nel telefono se no chi se lo compra se non ha le linee filanti e se non è sottilissimo e leggerissimo?
Ormai l’attività che più ci occupa tempo nell’utilizzo del PC è guardare la percentuale della batteria che scende (come quando si vede la lancetta della benzina che cala in auto) e la ricerca di una fonte di energia.
Nessno al mondo avrà più le centrali nucleari così grandi, costose e pericolose, avremo ognuno una piccolissima centrale in tasca super sicura e super protetta, che un giorno mostrerà un baco nella sicurezza e arriveremo alla guerra termonucleare globale, ogni telefono una piccola testata.
Va bene, la smetto di fantasticare, tanto a Dicembre prossimo finirà il mondo e non avremo più problemi…
Intanto buona fine 2011 e buon inizio del 2012!