L’anno scorso siamo andati al parco Sigurtà e abbiamo scattato un sacco di foto, pensando però che inizio di aprile fosse un po’ troppo presto per vedere la fioritura nel pieno. Quest’anno siamo andati un po’ più tardi, un un grigio, umido e freddo ponte del Primo Maggio. Troppo tardi. Tutto sfiorito ed incredibilmente verde, solo tanto verde. Le foto scattate si sono ridotte drasticamente e quelle che in effetti mi piacciono sono ben due. L’unico colore diverso dal verde: il rosso degli aceri giapponesi
Nel mondo siamo tantissimi. E abbiamo tutti bisogno di vivere bevendo, mangiando, consumando energia di qualunque genere. Questi nostri bisogni stano lentamente distruggendo il nostro pianeta. Ma questo è stato detto più e più volte. Mi sono trovato però a riflettere su una questione diversa e, per certi versi, preoccupante.
La nostra estrema necessità di energia ha fatto in modo che l’uomo abbia trovato delle fonti sempre meno inquinanti e più performanti, quali il fotovoltaico e l’idroelettrico. Le fonti ecologiche e rinnovabili.
Il secondo, da molti anni, ha devastato intere vallate con la costruzione di dighe, cedimenti delle stesse (con annessi disastri), allagamento completo di paesi che sono stati ricostruiti altrove, sbilanciamento dell’ecosistema. Adesso esistono gli incentivi per l’energia pulita, questo fa sì che per ogni torrentello ci siano le autorizzazioni per incanalare l’acqua e farla passare attraverso le pale di una turbina. Questo genera la scomparsa completa di fiumi e torrenti montani, con gravissimi danni alla natura che si trova di colpo senza più un goccio d’acqua. Questa è energia pulita e verde?
E il fotovoltaico? Questi pannelli costano sempre meno e gli incentivi, appunto, incentivano la loro installazione. Fino a quando sono sul tetto delle case o delle aziende non mi pare un grosso problema, anzi, è una gran bella idea (si vedano i capannoni di Ikea, ad esempio). La cosa che preoccupa è la quantità di ettari prima coltivati, che si stanno “convertendo” al fotovoltaico. Abbiamo bisogno di energia e per ottenerla in maniera “pulita” togliamo la possibilità di coltivare cibo. Arriveremo ad avere un sacco di energia solare, senza più il pane da mangiare. Potrebbe semprare una forzatura, ma inizio seriamente a preoccuparmi. Con che criterio sono state autorizzate le costruzioni di questi orrendi campi di coltivazione di energia elettrica a discapito dell’agricoltura? Anche questa è energia pulita?
Chiudiamo con la colza, che ruba altri ettari alle coltivazioni di cibo per poter avere l’olio che può far andare avanti i motori a scoppio. Tutti in macchina, senza bisogno di petrolio, ma senza verdure da poter mangiare. Il carburante pulito ed ecologico?
L’uomo si sta distruggendo. Diligentemente, con precisione e costanza. Se non sarà la profezia dei Maya sarà un po’ più in là.