lug 092012
 

Da qualche tempo un grande cambiamento ha interessanto la vita di tutti gli Italiani, credo sia giunto il momento di raccontarvelo, perché potrebbe essere la vera soluzione per questa situazione che sta trascinando la nostra povera (nel vero senso della parola) Nazione in un buco sempre più profondo.

La mattina, dopo essermi alzato e preparato mi appreso ad uscire, controllo solo che ma mia tessera identificativa sia in tasca, è ormai l’unico documento che mi servirà nella mia giornata. E’ una tessera che sostituisce egregiamente il vecchio portafogli.

Come? I soldi? Un attimo di pazienza e vi accorgerete che fine hanno fatto.

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lug 072012
 

Nulla di religioso. Tavoli, sedie e cibo.

La trattoria è nel Quadrilatero Romano di Torino, quindi non pensate di trovare parcheggio così facilmente in superficie. Il parcheggio Santo Stefano, lì vicino è comodo ed economico.

Si deve prenotare obbligatoriamente. Non nel senso che se non prenotate non vi fanno sedere, ma perché sarà molto difficile trovare un tavolo libero, soprattutto in inverno quando la parte esterna non è utilizzabile ed il ristorante cala ad un numero di coperti davvero basso: è molto piccolo.

Il menu è diviso tra piatti di mare e piatti di terra, noi abbiamo ovviamente optato per i piatti di mare. E abbiamo fatto la scelta giusta.

Iniziamo con un antipasto misto: affumicato di spada e tonno accompagnati da una fetta di melone (spettacolo!), tartina di gamberetti in salsa rosa, insalata di gamberi e parmigiano servita nella conchiglia della capasanta, insalata di polipo, sfoglia su cui mettere burro e poi acciughe e alici marinate, salmone affumicato con il burro.

Passiamo poi alle portate principali, una grigliata mista ed una frittura di gamberetti e calamari. Mi sta tornando l’acquolina. Sì, erano davvero eccellenti.

Abbiamo chiuso con il dolce (un enorme babà al rhum) e il sorbetto, fatto a mano da loro e versato nel bicchierino, facendo la “montagnola”

Unica pecca: l’acqua è quella di rubinetto filtrata e pagare 2,5€ per 70cl mi pare un po’ eccessivo.

Il locale è davvero piccino ed il viavai di camerieri incessante, evitate di portarvi roba ingombrante da appendere alla sedia, sicuramente cadrà o verrà colpita.

Andando alla cassa a pagare la cucina è visibile per intero alla vostra sinistra, con i cuochi al lavoro.

Tutto il pasto (2 persone) come descritto: 60€

 

lug 062012
 

Lassù nel Nord Ovest dell’Italia risiede la regione con la più alta percentuale di montagne di tutta la nazione: la Valle d’Aosta. Fresca alternativa al mare per le vacanze estive (già finite, sig!). Prenotiamo una stanza in un albergo di Prè Saint Didier e con la vicinanza alle terme pensiamo: gran relax questa settimana.

“Gran” sì, ma altro che relax.

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lug 052012
 

Occhei, “In Pace” non proprio, perché sono un po’ alterato.

Google fornisce una quantità di servizi ormai innumerevole. Per ogni servizio c’è la sua home page dove lo si può sfruttare a pieno.

Poi ha inventato iGoogle, una fantastica home page dove si possono mettere tutti i widget relativi ai vari servizi con le informazioni essenziali (gMail: ultme mail arrivate; gReader: gli ultimi feed non letti; gDrive: accesso diretto ai documenti usati più recentemente; gTalk: la chat, traduzioni al volo, meteo, note, …). Tutto insieme. Tutto a colpo d’occhio in una sola scheda del browser.

Ecco, questo servizio a Novembre 2o13 verrà chiuso. Così, perché… lo hanno deciso loro.

E’ un servizio gratuito, senza contratto né garanzia, quindi i signori di Google possono decidere di interromperlo come e quando vogliono quindi mi troverò un’alternativa. Il problema sorge su altri servizi che reputo importanti per la mia vita digitale (e non solo). E se ad un certo punto mi dicessero “Dal mese prossimo gMail chiude”? Lì sarei molto molto più preoccupato…

Sempre attenzione ai servizi sulla nuvola. Ad un certo punto potrebbero cadere e fare un gran botto a terra. E non non sapremmo neanche dove poterci mettere per intercettarli prima che si sfracellino cadendo dalle nuvole.

lug 042012
 

vacanze a Pré Saint Didier. Come l’ultimo articolo: non ceniamo in paese, ma facciamo un po’ di curve ed andiamo a La Thuile, rinomata località sciicstica, città fantasma a giugno. Chiediamo alla commessa della gelateria Serendipity (da provare, assolutamente) un buon posto per mangiare e ci consigliano la Taverna Coppapan, poco più in su. Non è sulla via principale, quindi non l’avremmo mai trovata pur vagando a caso.

Complici la bassa stagione e la partita della Nazionale di calcio (la semifinale dell’europeo) il locale è vuoto ed acconsentono a prepararci la bourguignonne, anche se non prenotata. Abbiamo solo aspettato il tempo necessario per scaldare l’olio.

Dopo un antipasto con dei crostini con fontina e funghi/speck, ecco che arrivano le salse (tartara, al pepe verde che sapeva molto di wasabi, e una più piccante), i pezzetti di carne (manzo, pollo e salsiccia di maiale), un contorno di patate al forno (con la buccia) e spinaci. Poi arriva l’olio e via alla cottura “fai da te” dei pezzetti di carne con i classici forchettini lunghi, immersi nell’olio bollente.

Una cena diversa dal solito, con quantità di carne adeguata e tranquillità garantita dall’assenza del televisore (sì, ormai per me fa la differenza).

Antipasto, bourguignonne per due (per una sola persona non è possibile ordinarla), acqua in caraffa, due caffè e due ammazzacaffè: 60€
Cenare a 19°C mentre a Torino ce n’erano 33 con afa: non ha prezzo.

lug 032012
 

Antefatto: i social network hanno anche utilità pratica, oltre che far perdere tempo (e batteria) davanti al display del telefonino…

Vacanza montana in Valle d’Aosta, a pré Saint Didier. Dove andiamo a cena? Sicuramente non nell’unico ristorante del paese, visto che per due toast e due focaccine cotto e formaggio ci ha chiesto diciotto (!!!) Euro. Quindi apriamo FourSquare e andiamo alla ricerca di qualche consiglio. A Curmayeur compare il ristorante La Terrazza con alcune buone recensioni. Lo si prova. Piace. Quindi si torna. Tre volte in una settimana.

La carta è abbastanza varia con piatti nazionali e anche tipici valdostani. Prezzi per singolo piatto da 14€ a salire circa. Poi c’è il classico menu a prezzo fisso: un primo, un secondo ed il dolce a 20€. Ogni giorno le portate cambiano quindi abbiamo potuto assaggiare diversi piatti nelle nostre tre visite. Degni di nota: le lasagne con sugo di mare (non è montano, ma è buonissima!), scaloppine con cotto e fontina, risotto con i funghi porcini

Tutto decisamente buono, con dosi importanti (no, non si esce con la fame) e con un ottimo servizio: rapidi e simpatici, ma non mettono pressione.

Il ristorante ha una terrazza (ma no?) che affaccia su Via Circonvallazione, se riuscite, mettetevi dal lato della via, per avere la vista sulle montagne, dall’altra parte si vedono solo i balconi del condominio a fianco.

Per concludere, scegliete una delle torte a base di frutta e mascarpone, eccezionali, anche se un po’ caloriche. Degna di nota, assolutamente, la loro sacher. Se vi piacciono gli amari chiedete il genepy della casa, credo il migliore che io abbia mai bevuto. Lo fanno loro.

Alla fine con un menu del giorno, acqua, due caffè e amaro, tra 44 e 48€, a volte offrono il caffè, a volte no. L’ammazzacaffè ce lo hanno sempre offerto.

lug 012012
 

Questa è una necessità di chi gestisce più siti web e vuole periodicamente farne il download completo da tenere sul proprio PC. La soluzione facile è quella di scaricare Filezilla client, configurare la connessione e trascinare l’intero sito web sul proprio PC. Ma quando lo si deve/vuole fare ad intervalli regolari e per più di un sito web alla volta, questo può diventare noioso.

Ed ecco che arriva in nostro soccorso Wget, che fa esattamente quello che a noi serve da riga do comando, così da poter creare un bel file batch da lanciare (o schedulare) tutte le volte che vogliamo eseguire un download completo di un sito. Ovviamente dobbiamo disporre delle credenziali per l’accesso FTP, non lo si può fare per scaricare chessò, l’intero sito de La Stampa.

Scaricate (per Windows, o per il vostro sistema operativo) ed installate il programmino, è gratis ed open Source.

Ed ecco il comando da lanciare (il percorso è riferito ad un Windows 64bit):

"c:\program files (x86)\gnuwin32\bin\wget.exe" --ftp-user=[utente ftp] --ftp-password=[password ftp] -m ftp://[nome server ftp]/[cartella completa di cui fare il download]/* -X "/[cartella da escludere]/, /[cartella da escludere]/" -nv -o "[percorso e nome file di log]"

Qualche indicazione

[utente ftp] –> Utente fornito dal servizio di hosting per accedere all’area FTP
[password ftp] –> Password associata all’utente di cui sopra
[nome server ftp] –> Nome del server al quale collegarsi, di solito fornito dal provider, normalmente è “ftp.nomedominio.com”
[cartella completa di cui fare il download] –> cartella radice da cui parte il download. Ad esempio per aruba è  ”www.nomedominio.estensione”, per alri servizi potrebbe essere “public_html”
[cartella da escludere] –> cartella della quale non si vuole che venga eseguito il download, percorso completo a partire dalla radice del dominio, ad esempio per Aruba “www.nomedominio.estensione/nonlasalvo”
[percorso e nome file di log] –> file locale nel quale verrà salvato il log del download, ad esempio “C:\log.txt”

A seconda di dove lanciate il comando verrà fatta in quella specifica locazione una cartella “ftp.nomesito.estensione” con tutto il download all’interno

Nella documentazione di Wget ci sono ovviamente altre milioni di opzioni ed impostazioni, è interessante, molto