Google Reader chiude

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Ieri l’amara notizia: Google Reader, l’aggregatore RSS più comodo che io abbia mai usato, in funzione da anni e sul quale si basano centinaia di applicazioni per ogni dispositivo, chiuderà i battenti il primo di luglio 2013, così come annunciato sul Blog di Google.

Non mi preoccupa dover trovare l’alternativa, ce ne sono e ne sorgeranno di nuove, se la richiesta c’è (e c’è, vista la reazione di moltissime persone affezionate a questo servizio in tutto il mondo). La mia preoccupazione è un’altra ed è ben più grave. Anzi sono due.

La prima è che questo ha minato profondamente la mia considerazione nei confronti della serietà di Google. E se domani mattina mi alzo, faccio logon su Gmail (che uso moltissimo) e un messaggio mi dice “tra 3 mesi chiudiamo il servizio”? Questa è la mia paura, in ogni servizio che Google offre. Saranno pure i detentori mondiali “dell’Internet” (esagero, ma senza di loro la Rete come la conosciamo sarebbe diversa), ma prima di abbandonare un prodotto dovrebbero pensarci bene e ricordarsi che anche se gratuito, stanno offrendo un servizio. E le decine di migliaia di firme della petizione per non farlo chiudere dimostrano che Reader non era un servizio usato poco, almeno in termini numerici.

La seconda è più generale. Quanto possiamo fidarci di tutti i servizi in rete di cui stiamo usufruendo in modo gratuito? Se facciamo due conti sono davvero tanti e se leggiamo bene tutte le EULA ognuno di questi servizi, da qualche parte, ha indicato una cosa del tipo “possiamo interrompere il servizio in qualsiasi momento e senza dare giustificazione”. Facciamo due conti ed enumeriamo tutti servizi gratuiti di cui ci serviamo, per cose più o meno importanti. Sono moltissimi. Alcuni esempi:

  • Casella/e di posta elettronica
  • Servizi di storage in cloud
  • Streaming musicale
  • Forum vari
  • Browser internet e sincronizzazione preferiti e password
  • Accesso alle news
  • Previsioni meteo
  • Software gratuiti di ogni tipo

Adesso immaginiamo che una mattina tutti cessassero di funzionare. Per quali saremmo disposti a pagare per continuare ad usufruire del servizio? Secondo me questa è la direzione che sta prendendo Internet. ogni servizio deve essere pagato per poterne usufruire. Questo si vede già adesso nei siti di news che stanno restringendo sempre di più l’accesso gratuito alle informazioni, non si potrà vivere solo di pubblicità, tra l’altro sempre più invasiva e fastidiosa (mai aperto il sito di libero?)

Nota importante, da leggere prima di commentare

Questo è un blog scritto per passione, non fornisco quindi risposte di tipo professionale, se avete bisogno di un aiuto tecnico rivolgetevi ad un professionista di fiducia, non offendetevi se mi astengo dal rispondere. Vi ringrazio per la comprensione.

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