Il kit del tecnico informatico

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Girando per clienti/amici/parenti e trovandomi davanti a problemi sempre diversi, ho iniziato a realizzare una borsa (+ depandance) che potesse contenere tutto il necessario per poter lavorare in ogni occasione senza dover dire “non ho proprio questo che mi sarebbe servito”. Sono riuscito a compattare tutto in una densissima borsa per il MacBookAir 11”. Ecco cosa ci ho messo dentro.

La borsa è una STM Scout 2 Extra Small Shoulder bag, piccola, resistente, con mille tasche (non la producono più, ma dal sito del produttore si possono certamente trovare altre borse di buon livello).

L’ho riempita con:

  • MacBook Air 11” con il suo alimentatore (un PC piccolo, leggero che mi permetta di scaricare tool, software e cose simili nel caso in cui il PC dell’utente sia completamente fermo). Se siete anti-mac va bene anche un piccolo PC, nessun problema. Occhio solo che abbia la possibiltià di connettersi, di avere un po’ di spazio disco, qualche porta USB per chiavette varie e la batteria ben carica. Un Chromebook NON va bene. Importantissimo avere la scheda di rete, il WiFi, benché molto diffuso, non c’è dappertutto e non tutti vi daranno accesso.
  • iPad mini, con SIM abilitata al tethering per collegare il PC. Anche qui, va bene anche un tablet Android o uno smartphone con il tethering
  • Un alimentatore piccolo (uso quello del Kindle) con uscita USB, almeno 900-1000mA di corrente (carico la maggior parte dei dispositivi)
  • Cavetti USB di ogni genere e specie (miniUSB, MicroUSB, USB3, vecchio connettore Apple, nuovo connettore Apple). Mille connettori di versi per mille dispositivi, se ce ne si dimentica uno, sarà quello che serve
  • Auricolari (di quelli con il microfono). Perché non tutti i PC hanno le casse e provare se l’audio funziona è impossibile senza cuffie
  • Cavo di rete (anche di bassa qualità, è solo per le emergenze)
  • Cavo adattatore USB-SATA per dischi da 2.5” (l’ho trovato in una fiera a 3€). Credo sia il miglior amico di chi ha il sistema operativo che non parte più. Se avete paura di incontrare dischi SATA da 3.5” allora ci va questo
  • HD USB3 con la copia completa di tutti i miei dati (perché? mai sentito di delocalizzare il backup? Se sono in giro e succede qualcosa a casa, ho tutto), un kit di programmi essenziale, un po’ di spazio per eventuali backup dell’utente
  • Una chiavetta USB bootable con una distribuzione di linux live. ormai ci sono tantissimi PC che non hanno più il lettore CD, una chiavetta USB avviabile è indispensabile
  • Una chiavetta USB di media dimensioni (8-16GB) formattabile secondo necessità. Perché così grande? perché gli utenti non vi diranno mai ho 2GB di dati, ma vi diranno “ho solo le foto e la musica”, e in 2GB ci stanno quelle di mezza estate, insomma, per avere un po’ di polmone per salvare un po’ di dati senza dover collegare il disco.
  • Un DVD-RW per masterizzare eventuali ISO necessarie per il recupero di un PC (il MacBook non ha il masterizzatore, ma ce l’ho nella borsa “depandance”). le ISO sono ovviamente tutte nel disco USB
  • Un CD con l’ultima versione della Hiren’s Boot CD, il disco magico per il recupero di un sacco di problemi sui PC
  • Un cacciavite piccolo, con punte intercambiabili, le viti sono ovunque e sono con mille teste diverse. Se avete il taglio, la stella e la torx dovreste essere a posto per il 90% dei casi
  • Batteria di scorta per ricaricare il telefono. Con un battery pack da 5000mAh dovreste essere a posto anche con un blackout di 3 giorni. Ovviamente, dovete tenerlo sempre carico, se no è un peso inutile.
  • Due penne e una matita (la carta si trova sempre)
  • Una torcia elettrica almeno decente (non avete idea degli angoli bui che si possono trovare)

Nella “depandance” (una vecchia borsa per il tablet che non usavo più)

  • Switch Ethernet 5 porte con alimentatore e 5 cavi di rete. Le porte di rete non sono mai abbastanza
  • Un cavo di rete cross, anche se ormti tutti i dispositivi sono auto-cross, sempre meglio averne uno
  • Materizzatore DVD esterno USB
  • Cavo seriale per Switch tipo CISCO. Oppure questa cosa fighissima!
  • Adattatore USB-RS232 con i drivers installati sul PC, se no è inutile
  • Saponetta AP WiFi. Con un dispositivo del genere basta un punto rete e avrete connettività wifi per tutti i vostri dispositivi senza impattare sulla rete dove state lavorando
  • Guanti di lattice. Lo sporco vive nei PC, sotto, di lato, vicino, negli armadi di rete, …
  • Pennarello indelebile scuro
  • Nastro di carta (quello degli imbianchini) per etichettare in modo temporaneo ogni cosa
  • Una multipresa con 2 italiane ed una tedesca, una ciabatta sarebbe meglio, ma occupa più spazio
  • Un paio di tronchesine, non avete idea di quante fascette siano state usate nel mondo

A questo punto, buon lavoro!

2 pensieri riguardo “Il kit del tecnico informatico”

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Questo è un blog scritto per passione, non fornisco quindi risposte di tipo professionale, se avete bisogno di un aiuto tecnico rivolgetevi ad un professionista di fiducia, non offendetevi se mi astengo dal rispondere. Vi ringrazio per la comprensione.

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