Linux. Certe volte no.

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Dopo la Maker Faire ho pensato bene di cambiare la distribuzione sul portatile DELL piccolino perché la Lubuntu ha una pessima gestione del monitor esterno e avevo la necessità di gestire in modo furbo una presentazione.

Sono partito con tutte le migliori intenzioni e con molta calma, più o meno come faccio quando ho da configurare un nuovo server.

Ho scaricato Ubuntu Budgie, ho fatto la chiavetta, ho seguito tutta la procedura, cancellando completamente il sistema operativo precedente  e al riavvio il PC mi ha detto “no boot device”.

Sono andato a controllare che le configurazioni di UEFI fossero a posto e per scrupolo, le ho provate tutte:

  • UEFI attivo, Secure Boot attivo
  • UEFI attivo, Secure Boot non attivo
  • Legacy

Non è cambiato nulla.

Bene, allora provo un’altra versione di Ubuntu, scarico la ufficiale con Gnome, metto la chiavetta e non si avvia. Avevo lasciato il boot con il Secure Boot attivo. Ok, lo cambio.

Parte, cancello di nuovo tutto il disco, installo, finisco, riavvio.

No boot device.

Apro la lista dei santi e la tengo a portata di mano.

Dai, avrò sbagliato qualcosa, faccio partire la live e da lì installo, sempre cancellando il disco.

No boot device.

Apro Google, trovo una procedura per ripristinare il settore di boot da una Live, faccio tutta la procedura, il messaggio è positivo, riavvio.

No boot device.

Prendo la lista, parto da Abaco Martire e arrivo a Bacco Martire.

Sclero un po’ su Twitter, alcuni amici mi rispondono consigliando di provare altre distribuzioni. Dai proviamo Arch Linux.

Scarico la ISO, la metto sulla pennetta USB, avvio e scopro che l’installer di Arch è solo da riga di comando. Per me è troppo.

Baino di Thérouanne – Burcardo di Würzburg

In ogni caso a me piace più la Debian, proviamo con quella originale, non la Ubuntu che è sua derivata. Scarico la net-install che è più piccolina e scopro che no, la mia scheda di rete non ha drivers “free”, quindi devo caricare un pacchetto a parte oppure la ISO che comprende anche i drivers non-free. Scarico la ISO totale globale con i drivers non-free. Niente, la scheda di rete non viene installata, mancano i drivers.

Cadfan – Dafrosa di Roma

Dai, provo Fedora. Scarico la ISO, installo, faccio tutta la procedura e magicamente parte, ho un PC con Linux funzionante!

Inizio a installare le cose che normalmente uso (poche, davvero) e mi accorgo che proprio Fedora non è una distribuzione che mi piace, scomoda e per ogni cosa devo andare a cercare procedure strane. E’ figlia di RedHat, che odio, meglio lasciar perdere.

No, voglio avere Debian.

Scarico di nuovo la ISO (man mano che fallivano cancellavo le ISO scaricate) e la metto sulla pennetta USB, avvio l’installazione e ignoro l’errore della scheda di rete, farò dopo. Il setup termina, riavvio.

Pausa, per tenere alta l’ansia di te che leggi.

Il sistema parte.

Parte Debian!

Incredibbol!

Ok, allora adesso è necessario installare i maledetti drivers.

Il sistema vede la scheda WiFi, vado a cercare il pacchetto dei drivers, trovo la pagina e ci metto circa 20 minuti a capire dove sta il link per scaricare il pacchetto, che trasferisco con una USB da un PC al portatile. Lo installo (vi evito il fatto che ne ho trovate 3 versioni prima, da compilare manualmente, che mi hanno fatto andare avanti allegramente nella lista dei santi), riavvio e finalmente la scheda di rete funziona!

Finalmente un sistema dove ho un po’ di manualità, configuro le solite cazzatine, installo Chrome così ho la mia G Suite appresso e poi cerco di installare Telegram.

Scarica, scompatta, copialo in un’altra cartella usando la shell con i diritti di root, fai un link simbolico, aggiungi manualmente al menu il pulsante per avviarlo. Il tutto perché le cose facili mai.

Dai, adesso mettiamo OpenVPN. Solita lista alla mano inizio.

Installarla in modo semplice no perché chiede due dipendenze che non funzionano e non si installano.

Allora scarico i sorgenti per compilarlo. Certo, manca il compilatore, che nella modalità normale non si installa, ma devi andare a capire quale installare e come.

Sono arrivato all’ultimo, Zotico di Nicomedia, ho chiuso tutto e ho messo via.

Passata qualche ora ho ripreso il PC in mano e ho aperto di nuovo la lista dei santi dalla A, pronta per essere usata.

Apro Chrome e mi dice che non c’è. Perché? Perché nel sistemare le dipendenze che mancavano, il sistema ha pensato di rimuovere Chrome invece di installare le suddette dipendenze. Scopro dopo che nei percorsi dove il sistema cerca le dipendenze, c’era un solo repository, invece di 6.

Abaco martire – Appio lo Stilita

Aggiungo a mano i repository, installo le dipendenze, ma una di queste si porta dietro altre 3 dipendenze.

Allio di Bobbio – Andrea il Calibita

Le installo tutte a mano, l’errore non compare più.

Installo OpenVPN e, magicamente, (‘sti cavoli, magciamente) si installa.

Voglio creare la connessione verso la rete aziendale, ma la gui non mi fa importare un banale file OpenVPN, devo quindi avviarla da console (da root)

Non sono un super esperto di Linux, lo ammetto, ma dover spendere una giornata e mezza per poter installare un sistema operativo consumando energie e pazienza, nel 2018, non è accettabile.

Ho questo PC Linux perché mi serve proprio questo sistema operativo, ma se non ne avessi avuto bisogno, mi sarei scaricato la ISO di Windows 10 e avrei risparmiato tempo, energie e stress. Abbondantemente.

No, Linux non è pronto per andare in mano a tutti gli utenti. O almeno io non sono più pronto per tollerare un sistema che per essere installato necessita di 10h

Giusto per concludere, il secondo monitor lo gestisce in modo decente (Windows e Mac lo fanno molto meglio, in ogni caso)

 

 

2 pensieri riguardo “Linux. Certe volte no.”

  1. Dai non posso crederci 🙂
    Ho un DELL XPS 13…concordo per quanto riguarda UBUNTU, ho avuto qualchè difficoltà anche io ma la macchina cmq era su in poco tempo e almeno le funzionalità di base c’erano tutte.Personalmente uso ARCHLINUX che si installa sul mio xps senza colpo ferire ma visto che negli ultimi anni sono diventato piuttosto pigro preferisco affidarmi a ANTERGOS che è una archlinux con un setup grafico molto più comodo.Ho un dual boot con windows 10 ma uso quest’ultimo ormai solo per usare Simplify 3d (slicer per la mia stampante).

Nota importante, da leggere prima di commentare

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