Grazie ad una campagna promozionale di Canon ho avuto modo di provare la compatta che fa le foto come una reflex. Queste le mie personali considerazioni dopo 3 giorni di utilizzo.
A livello fisico una macchina foto compatta che ha il sensore di una reflex è un’ottima idea, ci sono alcune cose decisamente positive ed altre che mi lasciano un po’ perplesso. Come al solito vado con uno schemino, più sintetico da esporre
Cosa mi piace
- E’ leggera, quasi da portarsela in giro tutti i giorni
- E’ piccola, il corredo sta tutto in tasca
- Ha un bel display ed è touch (ma è anche un terribile difetto)
- Le modalità di funzionamento sono del tutto paragonabili ad una reflex, modalità di scatto in manuale, a priorità di tempi e diaframmi, alto livello ISO, possibilità di personalizzarla in quasi ogni suo aspetto
- Il sensore non è da compatta, belle foto, basso rumore
- Scatta in RAW ed è abbastanza veloce nella raffica (5 scatti consecutivi, anche se non è paragonabile ai 20 della 7D)
- La rettività del pulsante di scatto è eccellente, non c’è quasi ritardo
Cosa non mi piace
- E’ terribilmente sbilanciata, almeno con l’obiettivo in dotazione (18-55)
- L’impugnatura è tutt’altro che salda, pare quasi scivolare dalle mani
- Il display è touch ed è capacitivo. In inverno con i guanti non è usabile a patto di toglierseli o compare i guanti specifici
- La messa a fuoco è a dir poco imbarazzante, ma ne parlo più in là
- Togli l’obiettivo e il sensore è lì, completamente a disposizione dei granelli di polvere
Finito il riassunto, vorrei parlare della messa a fuoco, che secondo me è completamente rivedere, forse il difetto più fastidioso, che copre anche tutti i pregi della macchina fotografica. Io sono abituato alla 7D che ha l’autofocus migliore che finora io abbia provato, se accoppiato a motori ultrasonici difficilmente sbaglia un colpo e difficilmente ti fa perdere lo scatto, lui è lì, sempre pronto e reattivo. Qui invece non ci siamo proprio. Le modalità sono 3: tutta l’area disponibile, spot con selezione del punto con un tocco del dito e riconoscimento dei visi. Ho provato la macchina al chiuso, luogo notoriamente più difficile. Il riconoscimento facciale funziona abbastanza, tranne se all’interno della foto c’è una foto, un pupazzo o un quadro, inevitabilmente riconosce quelli e non il soggetto. Per il resto il fuoco giusto, in ogni modalità, è sempre raggiunto al terzo tentativo, se va bene, non ce la fa o sbaglia il punto. E poi è lento, ma così lento che ti fa passare la voglia si fotografare. Dimenticatevi di poter rubare foto a qualche soggetto in movimento, è ottima per foto statiche (persone molto ferme, soggetti poggiati a terra, panorami, chiese, …)
E poi costa 900€. Novecento. La Canon 650D, reflex di livello medio con lo stesso sensore della EOS M, con lo stesso obiettivo nel kit, la trovate a 630€
Un piccolo test fotografico, la 7D contro la EOS M, entrambe con ottica di base (18-55 per la M, 17-85 per la 7D), stesse condizioni di luce e stesse impostazioni di scatto: ISO 3200 (fare le foto bene a 100 ISO è troppo facile), F8 (un diaframma intermedio) e tempo 1/40, stessa lunghezza focale, circa 50mm. Nessuna elaborazione, così come uscita dalla macchina foto, convertito il RAW in JPG. Crop al 100% di un particolare
Sotto questo punto di vista nulla da dire, la resa è paragonabile alla macchia di fascia più alta, si portano a casa quindi foto di indiscutibile qualità.
Resta solo la domanda principale di tutta questa discussione: “ne vale davvero la pena?”
A mio parere no. Soprattutto per il prezzo, con quella cifra compro una reflex e mi porto dietro un po’ di peso e volume in più, più maneggevole e molto più “macchina fotografica”, se costasse un po’ meno della metà ci potrei fare un pensiero, ma questa faccenda che l’autofocus rischia di non riuscire a far scattare delle foto per le quali ci va prontezza le fa perdere davvero moltissimo valore.
Qui sotto i due scatti originali



