lug 072012
 

Nulla di religioso. Tavoli, sedie e cibo.

La trattoria è nel Quadrilatero Romano di Torino, quindi non pensate di trovare parcheggio così facilmente in superficie. Il parcheggio Santo Stefano, lì vicino è comodo ed economico.

Si deve prenotare obbligatoriamente. Non nel senso che se non prenotate non vi fanno sedere, ma perché sarà molto difficile trovare un tavolo libero, soprattutto in inverno quando la parte esterna non è utilizzabile ed il ristorante cala ad un numero di coperti davvero basso: è molto piccolo.

Il menu è diviso tra piatti di mare e piatti di terra, noi abbiamo ovviamente optato per i piatti di mare. E abbiamo fatto la scelta giusta.

Iniziamo con un antipasto misto: affumicato di spada e tonno accompagnati da una fetta di melone (spettacolo!), tartina di gamberetti in salsa rosa, insalata di gamberi e parmigiano servita nella conchiglia della capasanta, insalata di polipo, sfoglia su cui mettere burro e poi acciughe e alici marinate, salmone affumicato con il burro.

Passiamo poi alle portate principali, una grigliata mista ed una frittura di gamberetti e calamari. Mi sta tornando l’acquolina. Sì, erano davvero eccellenti.

Abbiamo chiuso con il dolce (un enorme babà al rhum) e il sorbetto, fatto a mano da loro e versato nel bicchierino, facendo la “montagnola”

Unica pecca: l’acqua è quella di rubinetto filtrata e pagare 2,5€ per 70cl mi pare un po’ eccessivo.

Il locale è davvero piccino ed il viavai di camerieri incessante, evitate di portarvi roba ingombrante da appendere alla sedia, sicuramente cadrà o verrà colpita.

Andando alla cassa a pagare la cucina è visibile per intero alla vostra sinistra, con i cuochi al lavoro.

Tutto il pasto (2 persone) come descritto: 60€

 

lug 042012
 

vacanze a Pré Saint Didier. Come l’ultimo articolo: non ceniamo in paese, ma facciamo un po’ di curve ed andiamo a La Thuile, rinomata località sciicstica, città fantasma a giugno. Chiediamo alla commessa della gelateria Serendipity (da provare, assolutamente) un buon posto per mangiare e ci consigliano la Taverna Coppapan, poco più in su. Non è sulla via principale, quindi non l’avremmo mai trovata pur vagando a caso.

Complici la bassa stagione e la partita della Nazionale di calcio (la semifinale dell’europeo) il locale è vuoto ed acconsentono a prepararci la bourguignonne, anche se non prenotata. Abbiamo solo aspettato il tempo necessario per scaldare l’olio.

Dopo un antipasto con dei crostini con fontina e funghi/speck, ecco che arrivano le salse (tartara, al pepe verde che sapeva molto di wasabi, e una più piccante), i pezzetti di carne (manzo, pollo e salsiccia di maiale), un contorno di patate al forno (con la buccia) e spinaci. Poi arriva l’olio e via alla cottura “fai da te” dei pezzetti di carne con i classici forchettini lunghi, immersi nell’olio bollente.

Una cena diversa dal solito, con quantità di carne adeguata e tranquillità garantita dall’assenza del televisore (sì, ormai per me fa la differenza).

Antipasto, bourguignonne per due (per una sola persona non è possibile ordinarla), acqua in caraffa, due caffè e due ammazzacaffè: 60€
Cenare a 19°C mentre a Torino ce n’erano 33 con afa: non ha prezzo.

lug 032012
 

Antefatto: i social network hanno anche utilità pratica, oltre che far perdere tempo (e batteria) davanti al display del telefonino…

Vacanza montana in Valle d’Aosta, a pré Saint Didier. Dove andiamo a cena? Sicuramente non nell’unico ristorante del paese, visto che per due toast e due focaccine cotto e formaggio ci ha chiesto diciotto (!!!) Euro. Quindi apriamo FourSquare e andiamo alla ricerca di qualche consiglio. A Curmayeur compare il ristorante La Terrazza con alcune buone recensioni. Lo si prova. Piace. Quindi si torna. Tre volte in una settimana.

La carta è abbastanza varia con piatti nazionali e anche tipici valdostani. Prezzi per singolo piatto da 14€ a salire circa. Poi c’è il classico menu a prezzo fisso: un primo, un secondo ed il dolce a 20€. Ogni giorno le portate cambiano quindi abbiamo potuto assaggiare diversi piatti nelle nostre tre visite. Degni di nota: le lasagne con sugo di mare (non è montano, ma è buonissima!), scaloppine con cotto e fontina, risotto con i funghi porcini

Tutto decisamente buono, con dosi importanti (no, non si esce con la fame) e con un ottimo servizio: rapidi e simpatici, ma non mettono pressione.

Il ristorante ha una terrazza (ma no?) che affaccia su Via Circonvallazione, se riuscite, mettetevi dal lato della via, per avere la vista sulle montagne, dall’altra parte si vedono solo i balconi del condominio a fianco.

Per concludere, scegliete una delle torte a base di frutta e mascarpone, eccezionali, anche se un po’ caloriche. Degna di nota, assolutamente, la loro sacher. Se vi piacciono gli amari chiedete il genepy della casa, credo il migliore che io abbia mai bevuto. Lo fanno loro.

Alla fine con un menu del giorno, acqua, due caffè e amaro, tra 44 e 48€, a volte offrono il caffè, a volte no. L’ammazzacaffè ce lo hanno sempre offerto.

giu 102012
 

Tornano i post mangerecci, parcheggiati per un po’, ma sempre attuali. E, devo dire, fonte primaria degli accessi a questo blog che vorrebbe essere più un blog tecnico che altro ;)

Ma parliamo dell’argomento vero. Quattro passi in centro a Torino, nel famoso Quadrilatero (già recensiti il ristorante Siberiano e il Luce e gas) con la missione “quello che più ci ispira sarà quello dove mangiamo stasera”. La scelta cade sul Basta Parej (basta così, in Piemontese) e un tavolino nel dehor, anche se è grande all’interno. Scegliamo il menu di terra con 3 antipasti, un primo, un secondo, acqua e caffè. Le altre alternative sono un menu di pesce o il classico menu alla carta con la scelta di 6-8 antipasti, 4 primi e 4 secondi.

L’acqua è in caraffa da rubinetto, ottima pensata, ma secondo me l’acqua del rubinetto servita al ristorante, non dovrebbe essere contemplata nel menu, la si porta e basta.

Pane e grissini fatti in casa, si vede, si sente e si gusta. Croccanti e buoni.

Le portate di buon livello, anche se un po’ piccole; diciamo che non è il ristorante dove esci barcollando perché troppo pieno, ma hai mangiato il giusto, a patto di prendere antipasti, primo e secondo, fermarsi al primo non è sufficiente per definire la cena come completa. Eccezionale l’antipasto di carne cruda battuta al coltello e i ravioloni con il sugo di arrosto.

Nota per chi arriva in auto e non conosce Torino: è tutta zona pedonale, quindi si deve parcheggiare in zona blu o uno dei numerosi parcheggi a barriera o in struttura e poi fare qualche minuto a piedi.

In due, tutto come indicato qui sopra, 46€

Ristorante Basta Parej
Via Sant’Agostino 23/M – 10122 Torino
Tel. 011 4362209

 

ott 072011
 

Iniziamo dal nome: questo è il wasabi (il gussto a me piace poco, in verità).

Proseguiamo con i ringraziamenti per chi ce lo ha consigliato, più e più volte: Alessandro, Giulia e Giancarlo

Il ristorante fa cucina giapponese ed è molto ben ambientato. Una volta dentro si può scegliere se sedersi ai tavoli normali, oppure de andare nel settore al quale si accede senza scarpe e ci si siede quasi come se fosse per terra, ma con una posizione più comoda per le gambe (sotto il tavolo c’è lo spazio per tenerle come se si fosse seduti su una normale sedia). Si occupano loro di mettere via le scarpe e riconsegnarle quando si va via.

Il personale indossa il kimono tipico e mi pare essere veramente giapponese (se ci capisco qualcosa tra le differenze dei tratti somatici asiatici), la cortesia è garantita, come i sorrisi.

Il locale è arredato veramente bene, è tranquillo, non troppo grande. Si può tranquillamente definire un gran bel posto.

Al tavolo ci sono le bacchette e non c’è ombra delle posate, noi ci siamo avventurati e abbiamo mangiato tutto con le bacchette (sì, anche la minestra), ma in altri tavoli le hanno chieste e gliele hanno portate.

Abbiamo preso il menu degustazione  con qualche “optional” in più. Tutte le portate ci sono state accuratamente spiegate e ci hanno anche dato i consigli per non diventare matti mangiando con le bacchette (senza questi consigli la frase appena più sopra non sarebbe esistita).

Il ristorante giapponese, per chi è poco avvezzo, non è solo pesce crudo, si può quindi mangiare tranquillamente anche se si preferisce il cibo cotto. Se proprio il pesce non piace allora inizia a diventare un po’ problematico perché è presente in quasi tutti i piatti del menu degustazione, ma carne e verdura non mancano. Tutti i piatti sono delicati e dal sapore eccellente (considerazione personale, non sono un “assaggiatore” di professione). Inizierei ad elencarvi tutte le cose che mi sono piaciute, ma direi tutte, a parte la zucchina in tenpura, solo perché non mi piace la zucchina.

Non è un posto per le cene di grandi gruppi e soprattutto è un posto dove è tassativo prenotare, se no, non si mangia. Armatevi di buona pazienza per cercare il parcheggio, la zona è pessima.

Ed eccoci ai conti: due menu degustazione, antipasto con vino di prugna, acqua, birra, dolce e liquore: 89€. Non proprio economico, ma una volta ogni tanto ne vale davvero al pena, garantito!

Ristorante Wasabi
Corso Ferrucci 72 Torino
011 44 73 812

ago 082011
 

Ritengo sia assolutamente necessario dare risalto alle novità, sopratutto quelle interessanti e con ottime qualità. Oggi parliamo di fast-food. Ha aperto a Torino questa nuova attività, Wok’n Roll che vende noodles e altre cose tipiche orientali nella forma take away (ma consegnano o si può mangiare lì). La scelta del cibo è modulare, si sceglie il tipo di noodle (comprende anche pasta italiana), la salsa e gli ingredienti aggiuntivi. La cucina è sul momento e poi la servono in scodelle da cui si può mangiare con bacchette o forchetta.

La qualità del cibo è ottima, non è roba unta, la digerisco facilmente ed è buona. Una porzione di noodle con 2-3 ingredienti aggiuntivi, a dispetto della dimensione della confezione in cui è servita, che potrebbe sembrare piccola, ma riempie abbastanza, come un piatto di pasta abbondante.

Parliamo dei roll, che tipicamente sono con il pasce crudo. Ecco, in questo fantastico posto sono anche con la salsiccia di bra o con la carne di fassone marinata nel limone. I sushi piemontese. Ed è buono!

E per finire l’eco compatibilità: come al MacBun tutto ciò che è usa  e getta è un “usa e compost” Bacchette, posate, ciotole, cannucce. Tutto materiale biodegradabile che si getta nell’umido.

Nei posti che utilizzano questo tipo di “stoviglie” io ci vado più volentieri. E dovremmo farlo tutti!

Sito web: http://www.woknroll.it/

Pagina di Facebook

 

set 272010
 

Dopo il “giretto volante” (vedi post precedente), eravamo nei dintori di Biella e avevamo fame. La nostra meta culinaria è stata il Ristorante Valfrè ad Oropa.

Primo avvertimento: andare all’avventura nel fine settimana è pericoloso, non trovate posto e non mangiate. Il sabato è fattibile, ma la domenica, da quello che ho sentito, è decisamente impossibile. Prenotate prima.

Secondo avvertimento: non dovete avere fretta. Se avete fretta andate a mangiare da un’altra parte.

Ho preso le tagliatelle con il ragu di cervo (molto buone) e la tagliata di cervo con i funghi, spettacolare anche quella. Stremati dall’attesa abbiamo rinunciato al dolce e abbiamo preso il caffè al bancone. Il cibo quindi non è male e il posto è carino. Però sono lenti, ma proprio lenti. Per due portate il pasto è durato quasi due ore e il ristorante non era affatto pieno.

Il conto non è salato: 3 primi, 3 secondi, 2 bottiglie d’acqua, mezzo litro di vino rosso e 2 caffè: 50€

I riferimenti
Ristorante Valfrè
Via Galleria Rosazza 2
Oropa (BI)
015 24 55 942

set 042010
 

Ha aperto parecchio tempo fa e grazie ad una denuncia di McDonalds sul nome, è diventato famosissimo a Torino e cintura. Ma cos’è? E’ un tipico fast food ma con una caratteristica fondamentale: tutto ciò che si mangia è fresco, di qualità e soprattutto si sa da dove arriva. Chi ha fondato il locale è allevatore, quindi la carne ha provenienza certa. Il pane è freschissimo, l’insalata sa di insalata e le patatine? Sono tagliate a fettine e fritte, non i bastoncini dei sacconi surgelati della concorrenza.

Si sceglie il menu (da 9 a 12€) che comprende un panino, una bibita/birra/vino e le patatine. Vi dano un “coso” con un numero e andate a cercare il tavolo, quando questo “coso” vibra la vostra ordinazione è pronta. Ci si gode il pasto e alla fine c’è la raccolta differenziata dei rifiuti (l’avete mai vista nella concorrenza?). Ci son anche altre prelibatezze come la carne cruda, ma le proverò le prossime volte.

Unica nota: dovete essere lì prima delle 19:30 se non volete fare coda, che dopo le 20 inizia ad essere decisamente lunga.

M**Bun
Corso Susa 22/E Rivoli (TO)
Tutti i giorni 12:00 – 23:00

ago 292010
 

5 giorni di trasferta, si mangia in giro e, detto sinceramente, andare a scatola chiusa non è facile (scatola chiusa = paese che non conosco neanche topograficamente). Vado a passeggio, becco la via principale pedonale, finita la quale svolto a destra e in direzione della balconata verso il fiume mi trovo questo piccolo ristorante:

Ristorante al Fogolar
Piazza della Vittoria 9
Bussolengo (VR)
Tel 045 – 7152 606

Specialità carne. Sono molto tentato. Entro. Sono le 19, ha appena aperto e il ristorante è vuoto. C’è solo il cuoco e la moglie, totale conduzione familiare. Ordino gli affettati misti e la costata di manzo di dimensione “media”.

Non ho visto da dove ha preso gli affettati, ma mi pareva da bustine di plastica, quasi come se fossero del supermercato.Uhmmm. Però erano un po’ particolari e non male.

Il cuoco sparisce e sento il rumore di una sega circolare “ziiiiing!” (brivido*), ecco la mia bistecca che finirà sulla brace. Spettacolare! Una bistecca grande come il piatto, spessa circa 1cm. Molto buona! Le verdure grigliate e le patate arrosto sono altrettanto eccezionali!

Alla mia terza visita ho preso il filetto, anche quello vale veramente la pena.

La signora mi offre alla fine anche le ciliege sotto grappa (buone, ma proprio buone) e il classico dolce veneto che si bagna con la grappa, la sbrisolona

Conto 1: € 29,50 (antipasto, acqua, carne)
Conto 2: € 43,00 (antipasto, acqua, vino, carne, contorno)

Se non badate in modo maniacale alla forma al 100% è da provare. Il posto è piccolo (30 coperti), se siete in tanti, prenotate.
Chiuso la domenica

* avevo appena visto “Giustizia privata”, purtroppo. Chi lo ha visto capirà un mio minimo disgusto a sentire quel rumore

giu 272010
 

Riprendono le recensioni culinarie! Questa volta mi allontano dal territorio torniese per finire a Verona, oggi l’articolo è su “La Vecchia Fontanina“, ristorante Veronese consigliato da un collega della sede di Bussolengo.

Il ristorante è vicino alla famosa Piazza delle Erbe e ha un bel dehor all’esterno, la serata meritava e abbiamo mangiato lì. La prima cosa che colpisce è il sorriso di tutto il personale, stanno subito alla battuta e sono sempre cordiali.

Una piccola pecca è la piazzetta dove ci sono i tavolini, passa di tutto, dalle motorette ai camion dell’immondizia (forse siamo noi che siamo stati un po’ sfortunati), quinid un po’ di rumore e smog.

Passiamo alla parte culinaria: ho preso la mozzarella alla griglia, il risotto all’amarone e gli sfilacci di cavallo; ho chiuso con un sorbetto al limone con i frutti di bosco. Tutto veramente molto buono! L’innaffiatura è stata, attenzione attenzione, un vino rosato un po’ frizzantino. Non me ne intendo su nome e provenienza (al contrario di tutti i veronesi che ho conosciuto che fanno del vino la loro religione primaria), ma era gradevole.

Totale 40€ scarsi.

Spero di fare altre trasferte a Verona…

feb 072010
 

Osteria La Douja
Via Amedeo Duca d’Aosta 3
10093 – Collegno (TO)
Tel 011 415 56 56

Bene, questi sono i contatti di un ristorante che NON è per vegetariani, visto che la specialità della casa sono tutte a base di carne. E’ praticamente attaccato alla “Favolizia”, ristorante di cui ho già parlato un po’ di tempo fa. Il ristorante è piccolo (prenotate, gente, prenotate) e da quello che ho capito lo gestiscono in due. Lui ai tavoli (pelato, simpatico e sempre pronto alla battuta) e lei (credo la mamma, ma non ne sono sicuro) che fa le magie in cucina.

Come dicevo, qui la carne è il piatto forte, a partire dagli antipasti (carne cruda, un’isalata di sfilaccio di cavallo che è spettacolare, salami, cotechino e crauti, formaggi vari) con i quali, se non si sta attenti ci si sazia. I primi sono tutti di pasta fresca e di qualità non male (ho preso dei fagottini con pomodoro e mozzarella molto buoni). Poi arrivano i secondi e, se non siete stati attenti, siete già pieni.

Ho rischiato di non farcela (lo so non dovevo prendere il primo), ma la bistecca di cinghiale servita sul tagliere di legno non me la sono persa e ho fatto bene. Eccezionale! La prossima volta, sono sicuro che ci sarà, salto il primo e vado subito sul vitello da 900g.

Problemino: durante la notte mi sono alzato 3 volte per bere e la mattina avevo ancora sete…

Ricapitolando: Antipasto per due, due primi, un secondo, acqua, caffè dolce ed ammazzacaffè: 60€

Non hanno la carta, lui vi dice tutto quello che hano e se ve lo ricordate, scegliete. E’ chiuso la domenica ed il lunedì

Confermo: ci torno.

set 212009
 

Dopo qualche Fine settimana marino, ecco la sintesi di alcuni posti dove siamo andati a mangiare

La Piazza (lungo mare di Finale): da evitare, se possibile. I calamari avevano la consistenza dei Vigorsol (confermato da due ragazzi al tavolo accanto), il servizio è un po’ approssimativo ed è decisamente caro

I Sapori (lungo mare di Finale, poco dopo “la Piazza” in direzione ponente): pizze enormi (decisammente più grandi del piatto) e impasto buono, forse un po’ poco condite; prezzi accessibili, i camerieri sono simpatici

Taverna del Bergallo (Verezzi): un bel posto, con il soffitto in pietra ad arco, fa molto “fantasy”. La scelta dei piatti non è enorme, ma è tutto buono. Unico neo: per portarci il tiramisù (fatto sul momento) ci hanno messo un’ora, minuto più minuto meno. Pare che abbiano solo un CD di Allevi, abbiamo sentito le stesse canzoni almeno 4 volte.

Locanda del Bergallo (sopra la taverna) (Verezzi): più di lusso rispetto alla taverna, più scelta per i piatti, prezzi più alti. I piatti sono molto corposi. Se si beccano i tavoli giusti si può stare sulla balconata con tutto il panorama di Borgio. In estate il menu cambia, con un +3€ (circa) su tutti i piatti

Antiche Società (Verezzi): taverna all’ingresso del borgo, buona, prezzi nella media. La farinata la portano tagliata a quadretti, comodo.

La Tavernetta (Finale, Via Colombo 37): locale piiiicolo, con specialità pesce, il proprietario è simpatico e il pesce buono, ci hanno un po’ deluso le cozze.

Nota finale sui dolci: prestate molta attenzione, perché la nomenclatura dei doci è, diciamo, aleatoria. Abbiamo chiesto un tiramisù in tre posti diversi e ci hanno portato tre dolci completamente diversi, idem per la crema catalana.

lug 032009
 

Si narra che qui nacque il movimento di SlowFood, infatti nel cosrtile su cui si affaccia l’osteria c’è la sede Italiana di SlowFood.

A parte la tempesa che abbiamo superato sull’autostrada, dimenticatevi di arrivarci col GPS. Quando vi trovate di fronte al cartello di zona a traffico limitato parcheggiare e andate a piedi, nella via non si può passare in auto nè parcheggiare.

Il ristorante è tutto al primo piano con le finestre sul cortile interno, da quello che ho visto ci sono almeno due sale, una per i tavoli piccoli, l’altra per le tavolate (è sicuramente più chiassosa), no è enorme, va bene prenotare almeno il giorno prima.

Il menu è alla carta oppure si possono scegliere due menu a prezzo fisso. Abbiamo optato per la carta con la solita regola “antipasto e primo, vedimao dopo se ci sta il secondo”. I vini si possono prendere anche al bicchiere, c’è la pagina con quelli da pasto e poi quelli per il dessert.

Qualità molto alta del cibo, ben apparecchiato nei piatti e porzioni normali, non sono i piatti da “grande abbuffata”, infatti ho anche preso il secondo (le mie prime cosce d’oca). Nel menu è indicata la provenienza di tutte le cibarie

Diciamo che il posto si chiama “Osteria”, ma è un ristorante vestito da osteria, come servizio, arredi e prezzi.

In due, con antipasti, primi, un secondo, dolci caffè e due bicchieri di bianco abbiamo speso circa 70€

Mi è piaciuto e ci tornerei volentieri, non fosse per le due ore di viaggio (andata e ritorno) per arrivarci. Grazie ad Andrea per la dritta!

Osteria Boccondivino
Via mendicità 14
Bra (CN)
0172 42 56 74

giu 042009
 

Nel centro storico di Collegno (a due passi dalla Certosa) potete trovare questa piccola trattoria che punta sulla genuinità e sulla simpatia del personale. L’unico neo è che si fanno i tuarni, alle 21.30 si cambia, quindi se arrivate prima vi fanno alzare, se arrivate dopo il tavolo è vostro per tutta la sera.

Abbiamo provato il menu deguatazione con 3 antipasti freddi, 3 antipasti caldi, due assaggi di primo e tre assaggi di secondo. Tutto buono, molto buono. Avevamo delle difficoltà con la proposta del menu, visto che non gradivamo alcuni ingredienti, senza nessun problam sono stati cambiati. Tutti i piatti sono un po’ particolari, non troverete i classici piatti standard. Stessa cosa sui dolci. L’ammazza-caffè è offerto se si prende il caffè e quello alla liquirizia è spettacolare.

Il posto è molto carino, una trattoria con le tovaglie a scacchi e i bicchieri grandi.

In due abbiamo speso 65€, con una bottiglia di vino, acqua e caffè. I dolci sono compresi nel menu a degustazione.

Non si esce a pancia vuota, pur essendo piccoli assaggi ci si riempie quanto basta.

Bello, da riprovare!

Trattoria Favolizia
Via Santa Croce 5
Collegno (TO)
011 4151799

Cena tutti i giorni della settimana tranne lunedì, pranzo la domenica.

apr 302009
 

Nel centro di Torino, immerso nel dedalo di vie del quadrilatero Romano, c’è un ristorante, decisamente spazioso, di cucina argentina. In barba alla Nuova Influenza (è Messicana ed è dei maiali) ci sediamo per provare questo nuovo (per noi) ristorante etnico.

Durante la scelta dei piatti ci propongono subito un antipasto con verdure e burro aromatizzato (è strano quel burro, a vedersi, così a forma di cilindro, pare un tappo di sughero) da mangiare su crostini di pane.

Non si può resistere ed ordino il sottofiletto da 500g a cottura normale, preceduto dal formaggio su piastra con prosciutto e pomodori.

Il formaggio è buono, ma nulla di così strepitoso, invece la carne… è spaziale! Un tocco alto almeno 4 dita, morbido e molto gustoso, da togliersi ogni sfizio sulla carne. Peccato per il nervetto in mezzo.

Camerieri simpatici, tutti stranieri (tra di loro parlavano in Spagnolo, credo) e, a detta della fidanzata carini (io non commento).

La carne è cotta su un enorme braciere visibile all’ingresso, molto suggestivo.

Prezzi medio- alti: in 2, con 2 acque, 2 antipasti, la carne e i caffè: 77,00€

Ristorante Argentino Volver
Via Botero 7 (angolo via Barbaroux)
011 566 05 24
Aperto tutti i giorni

apr 192009
 

Sulle ceneri di Pastarito (credo sia fallita tutta la catena, visto che anche gli altri di Torino e cintura sono chiusi) vicino a Piazza Rivoli è nato il nuovo Fratelli la Bufala, che pare faccia un po’ il verso ai Fratelli la Cozza (i ristoranti di Chiambretti). La cucina è tipica del sud. Eravamo lì e siamo entrati (in realtà sono entrati gli altri, io ho fatto tardi e li ho raggiunti dopo) per provare.

Scordatevi di trovare facilmente parcheggio, è veramente impossibile se non dopo qualche giro tra le vie e i sensi unici della zona.

Il menu comprende la classica carta da ristorante e la pizzeria, con una decina di tipi diversi di pizze. Hanno una sola birra (chiara) alla spina. Quando ordiniamo il cameriere ci anticipia di scegliere le cose più omogenee possibili (non troppi primi diversi, ad esempio) per evitare ritardi, strano, comunque ci adeguaimo e al posto di 3 primi diversi ne prendiamo solo di due tipi. L’ordine termina alle 21.20 circa.

Dopo pochi minuti una camerira viene a chiedere chiarimenti sull’ordine di consegna delle portate, glielo abbiamo ripetuto, anche se non ci pareva così complesso. Dopo un attimo torna a chiedere ancora un chiarimento sul tipo e quantità di portate.

Arrivano le birre, se ne sono simenticata una, pazienza, ce la facciamo portare. L’unica pizza ordinata arriva dopo circa 10 minuti, seguita a ruota dai due antipasti, poi… siamo morti nell’attesa.

Dopo aver sollecitato più volte, i primi arrivano alle 22.15, insieme ad alcuni secondi. L’ultimo secondo arriva dopo altri 40 minuti buoni, dopo nostro sollecito, quasi come se lo avessero dimenticato.

Finite le note negative non posso ovviamente nascondere quelle positive. Le portate erano veramente buone (sarà stata l’attesa e l’appetito che cresceva?) e per scusarsi ci hanno regalato due vassoi di dolci misti (pastiera, cannoli, panna qua e là) altrettanto buoni.

I riferimenti sono:

Fratelli la Bufala
Corso Trapani 16 (molto vivino a Piazza Rivoli) in direzione di Corso Peschiera)
011 79 33 642

nov 012008
 

Un bel posto, con la strada panoramica per arrivare, a pochissimo dalla Sacra di S. Michele, dove si mangiano funghi e selvaggina decisamente buoni!

Ristorante San Francesco
Borgata Mortera 5 – Avigliana (TO)
011 93 69 245

Arrivare, se non c’è tutta la nebbia che abbiamo trovato noi, è molto semplice. Da Avigliana si prende la strada per Giaveno, al bivio per la Sacra di S. Michele andare a destra, evitare tutte le rane e dopo un po’ di curve e panorami mozzafiato ti trova il ristorante sulla sinistra.

Menu incentrato su selvaggina, funghi e pasta fresca. Volendo ci sono menu degustazione fissi che comprendono antipasto, due assaggi di primo, secondo, contorno e dolce. Bevande a parte. I menu sono a tema: funghi, selvaggina o misto.

La conduzione è familiare, sono cordiali e simpatici, peccato che abbiano dimenticato la nostra prenotazione… Nulla di grave abbiamo mangiato lo stesso, e direi molto bene. Necessario prenotare: in settimana se non si prenota si trovoa tutto spento, nel fine settimana non si trova posto.

Unica pecca: faceva decisamente freddino in sala.

2 menu a degustazione, 2 bottiglie d’acqua e caffè: €62,00

Decisamente da provare!

ott 272008
 

Ogni tanto è necessario aggiornare la parte dedicata alle recensioni dei “posti cibo” (= ristoranti e simili). Oggi parliamo della Pizzeria Poldo

Pizzeria Poldo
Via di Nanni 97 – Torino (dove c’è il mercato)
011 385 51 63

Bene, ho mangiato una delle migliori farinate della mia vita da cliente di pizzeria. Spessa il giusto, calda il giusto, croccante perfetta!

La scelta delle pizze è tra la classica al mattone e quella al tegamino; è inoltre disponibile un menu senza glutine. Il servizio è velocissimo (la farinata era nel piatto prima di avere scelto le pizze) e le pizze sono buone, molto buone. Il mio “test notturno” (quante volte mi alzo per bere) è stato superato senza problemi, non mi sono mai svegliato.

Passiamo alle note negative: il parcheggio è decisamente impossibile e ci sono tantissimi clienti, se si è in un gruppo (credo più di 2 persone) l’attesa potrebbe essere lunga, non ho chiesto se si può prenotare.

Un posto dove tornare!

Alla prossima per la recensione dello Sfascion Cafè

mag 312008
 

In via Cenischia 9 a Torino.

Il posto è po’ infame… una viuzza strettissima in un posto dove trovare un parcheggio è più difficile della classica ricerca dell’ago nel pagliaio.

Il locale è bello, rustico, non eccessivamente grande (prenotare con anticipo è l’unica soluzione) ed è a conduzione familiare, da quello che ho visto.

I menu sono tutti scritti a mano, qualcuno con qualche dettaglio in più rispetto all’altro, controllare bene tutti quelli che vi danno. si può prendere un antipasto misto, scegliere tra 3 primi, 4 secondi e 4 dolci.

Il cibo è decisamente buono e il servizio è ottimo, le cameriere (mamma e figlia, forse) sempre cortesi. Non abbiamo preso vino (non mi piace…) quindi non so dire nulla della cantina, come in tutti gli altri miei articoli su ristoranti e simili.

Prezzi: antipasto misto (non ci piaceva una delle portate, quindi ci hanno raddoppiato una delle altre) con salame fresco, frittata di verdure, tomini (li abbiamo saltati), vitello tonnato; primo, dolce, acqua e caffè: 50€

mag 282008
 

In Lungo Po Diaz 2, a Torino.

La pizzeria ha una visuale perfetta sulla Gran Madre, peccato solo per il traffico incessante sulla via. Non adoro la zona Murazzi, ma di giorno è ancora accettabile come frequentazione. Parcheggio facile nei sotterranei di Piazza Vittorio.

Locale non molto grande (se non c’è una seconda zona di tavoli che non ho visto), con camerieri cortesi, anche se un po’ “avvoltoi”, nel senso che sono sempre lì che girano, guardano, verificano… direi eccessivamente solerti.

Le pizze sono di diametro inferiore allo standard, ma più spesse dello standard (ma esiste uno standard nella dimensione delle pizze?). Ben condite e buone. Peccato per il fondo e la crosta un po’ troppo bruciati, in alcuni bocconi il gusto di bruciato era fin troppo.

La prova “notturna” è stata superata con successo, non mi sono alzato per bere come di solito succede.

Prezzi: due pizze, una bibita, acqua e 2 caffè: 15€ a testa.