Trattoria Favolizia

Nel centro storico di Collegno (a due passi dalla Certosa) potete trovare questa piccola trattoria che punta sulla genuinità e sulla simpatia del personale. L’unico neo è che si fanno i tuarni, alle 21.30 si cambia, quindi se arrivate prima vi fanno alzare, se arrivate dopo il tavolo è vostro per tutta la sera.

Abbiamo provato il menu deguatazione con 3 antipasti freddi, 3 antipasti caldi, due assaggi di primo e tre assaggi di secondo. Tutto buono, molto buono. Avevamo delle difficoltà con la proposta del menu, visto che non gradivamo alcuni ingredienti, senza nessun problam sono stati cambiati. Tutti i piatti sono un po’ particolari, non troverete i classici piatti standard. Stessa cosa sui dolci. L’ammazza-caffè è offerto se si prende il caffè e quello alla liquirizia è spettacolare.

Il posto è molto carino, una trattoria con le tovaglie a scacchi e i bicchieri grandi.

In due abbiamo speso 65€, con una bottiglia di vino, acqua e caffè. I dolci sono compresi nel menu a degustazione.

Non si esce a pancia vuota, pur essendo piccoli assaggi ci si riempie quanto basta.

Bello, da riprovare!

Trattoria Favolizia
Via Santa Croce 5
Collegno (TO)
011 4151799

Cena tutti i giorni della settimana tranne lunedì, pranzo la domenica.

Volver

Nel centro di Torino, immerso nel dedalo di vie del quadrilatero Romano, c’è un ristorante, decisamente spazioso, di cucina argentina. In barba alla Nuova Influenza (è Messicana ed è dei maiali) ci sediamo per provare questo nuovo (per noi) ristorante etnico.

Durante la scelta dei piatti ci propongono subito un antipasto con verdure e burro aromatizzato (è strano quel burro, a vedersi, così a forma di cilindro, pare un tappo di sughero) da mangiare su crostini di pane.

Non si può resistere ed ordino il sottofiletto da 500g a cottura normale, preceduto dal formaggio su piastra con prosciutto e pomodori.

Il formaggio è buono, ma nulla di così strepitoso, invece la carne… è spaziale! Un tocco alto almeno 4 dita, morbido e molto gustoso, da togliersi ogni sfizio sulla carne. Peccato per il nervetto in mezzo.

Camerieri simpatici, tutti stranieri (tra di loro parlavano in Spagnolo, credo) e, a detta della fidanzata carini (io non commento).

La carne è cotta su un enorme braciere visibile all’ingresso, molto suggestivo.

Prezzi medio- alti: in 2, con 2 acque, 2 antipasti, la carne e i caffè: 77,00€

Ristorante Argentino Volver
Via Botero 7 (angolo via Barbaroux)
011 566 05 24
Aperto tutti i giorni

Fratelli la bufala

Sulle ceneri di Pastarito (credo sia fallita tutta la catena, visto che anche gli altri di Torino e cintura sono chiusi) vicino a Piazza Rivoli è nato il nuovo Fratelli la Bufala, che pare faccia un po’ il verso ai Fratelli la Cozza (i ristoranti di Chiambretti). La cucina è tipica del sud. Eravamo lì e siamo entrati (in realtà sono entrati gli altri, io ho fatto tardi e li ho raggiunti dopo) per provare.

Scordatevi di trovare facilmente parcheggio, è veramente impossibile se non dopo qualche giro tra le vie e i sensi unici della zona.

Il menu comprende la classica carta da ristorante e la pizzeria, con una decina di tipi diversi di pizze. Hanno una sola birra (chiara) alla spina. Quando ordiniamo il cameriere ci anticipia di scegliere le cose più omogenee possibili (non troppi primi diversi, ad esempio) per evitare ritardi, strano, comunque ci adeguaimo e al posto di 3 primi diversi ne prendiamo solo di due tipi. L’ordine termina alle 21.20 circa.

Dopo pochi minuti una camerira viene a chiedere chiarimenti sull’ordine di consegna delle portate, glielo abbiamo ripetuto, anche se non ci pareva così complesso. Dopo un attimo torna a chiedere ancora un chiarimento sul tipo e quantità di portate.

Arrivano le birre, se ne sono simenticata una, pazienza, ce la facciamo portare. L’unica pizza ordinata arriva dopo circa 10 minuti, seguita a ruota dai due antipasti, poi… siamo morti nell’attesa.

Dopo aver sollecitato più volte, i primi arrivano alle 22.15, insieme ad alcuni secondi. L’ultimo secondo arriva dopo altri 40 minuti buoni, dopo nostro sollecito, quasi come se lo avessero dimenticato.

Finite le note negative non posso ovviamente nascondere quelle positive. Le portate erano veramente buone (sarà stata l’attesa e l’appetito che cresceva?) e per scusarsi ci hanno regalato due vassoi di dolci misti (pastiera, cannoli, panna qua e là) altrettanto buoni.

I riferimenti sono:

Fratelli la Bufala
Corso Trapani 16 (molto vivino a Piazza Rivoli) in direzione di Corso Peschiera)
011 79 33 642

Ristorante San Francesco

Un bel posto, con la strada panoramica per arrivare, a pochissimo dalla Sacra di S. Michele, dove si mangiano funghi e selvaggina decisamente buoni!

Ristorante San Francesco
Borgata Mortera 5 – Avigliana (TO)
011 93 69 245

Arrivare, se non c’è tutta la nebbia che abbiamo trovato noi, è molto semplice. Da Avigliana si prende la strada per Giaveno, al bivio per la Sacra di S. Michele andare a destra, evitare tutte le rane e dopo un po’ di curve e panorami mozzafiato ti trova il ristorante sulla sinistra.

Menu incentrato su selvaggina, funghi e pasta fresca. Volendo ci sono menu degustazione fissi che comprendono antipasto, due assaggi di primo, secondo, contorno e dolce. Bevande a parte. I menu sono a tema: funghi, selvaggina o misto.

La conduzione è familiare, sono cordiali e simpatici, peccato che abbiano dimenticato la nostra prenotazione… Nulla di grave abbiamo mangiato lo stesso, e direi molto bene. Necessario prenotare: in settimana se non si prenota si trovoa tutto spento, nel fine settimana non si trova posto.

Unica pecca: faceva decisamente freddino in sala.

2 menu a degustazione, 2 bottiglie d’acqua e caffè: €62,00

Decisamente da provare!

Pizzeria Poldo

Ogni tanto è necessario aggiornare la parte dedicata alle recensioni dei “posti cibo” (= ristoranti e simili). Oggi parliamo della Pizzeria Poldo

Pizzeria Poldo
Via di Nanni 97 – Torino (dove c’è il mercato)
011 385 51 63

Bene, ho mangiato una delle migliori farinate della mia vita da cliente di pizzeria. Spessa il giusto, calda il giusto, croccante perfetta!

La scelta delle pizze è tra la classica al mattone e quella al tegamino; è inoltre disponibile un menu senza glutine. Il servizio è velocissimo (la farinata era nel piatto prima di avere scelto le pizze) e le pizze sono buone, molto buone. Il mio “test notturno” (quante volte mi alzo per bere) è stato superato senza problemi, non mi sono mai svegliato.

Passiamo alle note negative: il parcheggio è decisamente impossibile e ci sono tantissimi clienti, se si è in un gruppo (credo più di 2 persone) l’attesa potrebbe essere lunga, non ho chiesto se si può prenotare.

Un posto dove tornare!

Alla prossima per la recensione dello Sfascion Cafè

Osteria Antiche Sere

In via Cenischia 9 a Torino.

Il posto è po’ infame… una viuzza strettissima in un posto dove trovare un parcheggio è più difficile della classica ricerca dell’ago nel pagliaio.

Il locale è bello, rustico, non eccessivamente grande (prenotare con anticipo è l’unica soluzione) ed è a conduzione familiare, da quello che ho visto.

I menu sono tutti scritti a mano, qualcuno con qualche dettaglio in più rispetto all’altro, controllare bene tutti quelli che vi danno. si può prendere un antipasto misto, scegliere tra 3 primi, 4 secondi e 4 dolci.

Il cibo è decisamente buono e il servizio è ottimo, le cameriere (mamma e figlia, forse) sempre cortesi. Non abbiamo preso vino (non mi piace…) quindi non so dire nulla della cantina, come in tutti gli altri miei articoli su ristoranti e simili.

Prezzi: antipasto misto (non ci piaceva una delle portate, quindi ci hanno raddoppiato una delle altre) con salame fresco, frittata di verdure, tomini (li abbiamo saltati), vitello tonnato; primo, dolce, acqua e caffè: 50€

Pizzeria Sciuscià

In Lungo Po Diaz 2, a Torino.

La pizzeria ha una visuale perfetta sulla Gran Madre, peccato solo per il traffico incessante sulla via. Non adoro la zona Murazzi, ma di giorno è ancora accettabile come frequentazione. Parcheggio facile nei sotterranei di Piazza Vittorio.

Locale non molto grande (se non c’è una seconda zona di tavoli che non ho visto), con camerieri cortesi, anche se un po’ “avvoltoi”, nel senso che sono sempre lì che girano, guardano, verificano… direi eccessivamente solerti.

Le pizze sono di diametro inferiore allo standard, ma più spesse dello standard (ma esiste uno standard nella dimensione delle pizze?). Ben condite e buone. Peccato per il fondo e la crosta un po’ troppo bruciati, in alcuni bocconi il gusto di bruciato era fin troppo.

La prova “notturna” è stata superata con successo, non mi sono alzato per bere come di solito succede.

Prezzi: due pizze, una bibita, acqua e 2 caffè: 15€ a testa.

L’affogato speciale…

con crema, foglie di tabacco tritato, panna e whisky ti rovina la serata, completamente!

Luce e Gas

Ieri pomeriggio, poco prima del pacco agenzia di viaggi, abbiamo anche ricevuto il pacco-teatro, quindi abbiamo dovuto riorganizzare la serata “al volo”.

Ci siamo diretti verso il quadrilatero romano con l’idea di trovare un posto rigorosamente nuovo (per noi) e a caso. Abbiamo trovato Luce e Gas in via IV Marzo 12/c. Hanno anche un sito web (in flash, su Firefox funziona male, la musica non si disattiva e ci sono errori di programmazione…)

L’auto era già sistemata, per chi va direttamente lì in auto… auguri… trovare parcheggio è un incubo (per me lo è in tutto il centro di Torino, ma credo sia una patologia).

Il posto è caldo e coinvolgente, luce soffusa, parquet ad incastro che cigola al passaggio, tutti i tavoli con la candela dentro l’onice, musica soffusa (all’inizio non troppo, poi hanno abbassato), statue in stile orientale. Il bancone del bar è decisamente ampio e pare ben fornito, i tavoli sono prevalentemente da 2 e 4 posti, pochi sono per compagnie più grandi.

Il servizio è gradevole, le cameriere sono gentili e sorridenti, sempre. Il personale sembra faccia parte di una agenzia di investigazioni, tutti con la radiolina e l’auricolare nell’orecchio (non darà loro fastidio alla lunga?)

L’aperitivo alla frutta analcolico, con tre fette di salame, quattro fettine di focaccia bianca e due “cosi” fritti, è offerto da loro.

Il menu è alla carta oppure da semplice pizzeria, molto fornita la parte di cocktails e simili.

Abbiamo preso un primo a testa, a base di riso e pesce, portata ben “apparecchiata” e in quantità abbondante. Direi anche decisamente buona.

All’uscita (abbiamo cenato presto) c’era già coda per entrare. Siamo entrati alle 20 e usciti alle 21, da quel momento il locale ha iniziato ad essere decisamente pieno.

Prezzi: un primo a testa, 3 bottigliette d’acqua, dolce e caffè: 38€

Mi è piaciuto, ci tornerò per provare anche i secondi e/o le pizze.

Otium e Sibiriaki – Ristorante Siberiano

Torino, Via Bellezia 8/g
Telefono: 011-4360738

Nel cuore della città (quadrilatero romano) si può mangiare in stile russo/siberiano in questo ristorante particolare. I miei migliori auguri per la ricerca del parcheggio, anche se poi la passeggiata per le strette viuzze ripaga lo sforzo per depositare l’auto…

Il ristorante non è gestito da Russi (o almeno, così mi è sembrato), il personale è comunque molto gentile. All’interno è in stile “rustico” ed ha anche un bel caminetto acceso con fuoco vero al fondo della sala.

Abbiamo provato il piatto tipico, componibile. Si va in una stanza dove si prende un piatto e lo si riempie liberamente con carne di vario tipo e verdure (credo che il limite di riempimento sia la legge di gravità: finché ci sta roba si continua a riempire). La carne è di maiale, tacchino, agnello, vitello e salsiccia. Le verdure sono peperoni, cavoli, melanzane, pomodori, etc etc. C’è anche la possibilità di prendere i gamberoni, di qualità buona, ma purtroppo surgelati.

Una volta composto il piatto lo si porta al cuoco che lo svuota su una piastra bollente e, con l’aggiunta di un po’ di aceto, cucinerà tutto insieme mischiando abilmente tutte le carni e le verdure, il tutto sotto i vostri occhi
Una volta terminata la cottura, il cibo viene messo dentro un piatto più grande e vegnon0 aggiunte, se si desidera, due manciate di riso, una di riso bianco e l’altra di riso nero.

Si può poi completare il piatto con le salsine che sono lì a disposizione (quella tipica russa è veramente buona) e con ogni genere di spezia.

Con il bel piattone in mano si torna al tavolo per abbuffarsi.

Cucina buona, carne di buona qualità, buon servizio. Il posto mi è piaciuto.

Prezzi: 70€ in due con il piattone (uno a testa), una birra, un’acqua e due dolci.