Linux Day 2015 – I programmi da conoscere

Il Linux Day 2015 è appena passato (era sabato scorso, se ve lo siete perso, mi spiace per voi, ma ricordatevi il prossimo anno, è una giornata importante dedicata al software libero!); per il secondo anno consecutivo ho partecipato all’organizzazione dell’evento a Torino e ho tenuto un talk. A differenza dello scorso anno, quando ho parlato del mio progetto di videosorveglianza, quest’anno mi sono dedicato ai neofiti: il mio talk verteva su un elenco (non esaustivo) di programmi utili per iniziare ad essere operativi su Linux.

Queste le slides

A fine slides c’è il link per scaricare il disco di una macchina virtuale Linux che contiene quasi tutti i programmi presentati, per evitarvi anche il lavoro di doverli installare, attenzione che pesa 3.5GB.

Quando sarà disponibile (vi avviso, promesso), ci sarà anche la mia intervista fatta ai microfoni di ELECTO Radio

Sottolineo, come sempre, la mia idea sui sistemi operativi, ribadita a tutti coloro che me lo chiedono: io uso il sistema operativo che serve per le cose che devo fare, Linux, in questo caso, va bene, per molte cose, ma non per tutte.

Buona lettura e buon divertimento!

PS non sono attrezzato per la registrazione dei miei talk, quindi niente audio, mi dispiace…

TimeMachine

Se siete assidui (o sporadici) lettori di queste pagine digitali, dovreste già sapere che non sono un fan di questo o quel sistema operativo, uso indifferentemente Windows MacOS e Linux, a seconda delle mie necessità. Trovo punti di forza e punti a sfavore in ognuno di questi sistemi e mi regolo di conseguenza.

Mi sono trovato a dover fare un migrazione di un vecchio MacBook su uno nuovo e per la prima volta ho avuto a che fare con TimeMachine (il sistema di backup integrato sui dispositivi Apple) in modalità restore. E’ inutile che vi spieghi nel dettaglio come ho fatto, è di un semplicità devastante seguire la procedura guidata. In poche parole ecco i passi

  • Prima accensione PC
  • Scelto il restore da TimeMachine
  • Collegato il disco USB
  • Avviato il ripristino
  • Attesa per la copia dati
  • Inserita la password dell’account Apple
  • Aperto Mail e attesa l’importazione dei messaggi
  • Fine.

Tutte le impostazioni, tutte le applicazioni, la configurazione del desktop, gli account email e la struttura delle cartelle, le regole di posta, la dock, tutte le reti WiFi, tutto era esattamente come sul vecchio Mac. Ma proprio uguale! Con un massimo di 20 click.

Ho migrato PC Windows per anni in ufficio…

  • Attiva Windows
  • Aggiorna (almeno 3 reboot)
  • Accedi con l’utente
  • Installa a mano tutti i programmi (fonti dei setup, licenze, aggiornamenti, …)
  • Perdi il 70% delle impostazioni di ogni programma (o ti salvi, uno ad uno tutti i parametri, manualmente, se si può fare e se si sa dove prendere i parametri)
  • Copia a mano i dati dal backup
    • Documenti
    • Desktop
    • Preferiti di tutti i browser
    • Immagini e foto
  • Importa a mano la posta
  • Riconfigura tutti gli account di posta
  • Ricorda all’utente che “no, l’ordine delle icone sul desktop non viene mantenuto”
  • Scusati con l’utente che “no, quel piccolo programma che non mi avevi detto di avere in c:\programmi\nonusare non è stato spostato e quindi  perso”
  • Fine.
  • L’utente chiama per lamentare che mancano altri dati e programmi

Da questo punto di vista Apple vince, ma alla grande.

Questo articolo esiste al netto delle possibilità di backup di Windows che io non ho mai utilizzato in questa modalità, ho sempre usato sistemi di backup di terze parti, anche per l’immagine di sistema che non funziona mai se cambi l’hardware dove recuperare il sistema.

Se avete Windows, usate Veeam Endpoint backup

HTC Tattoo e Windows 7 x64

Da quando ho installato Windows 7 Professional 64 bit il mio HTC Tattoo ha smesso di sincronizzare i contatti con Outlook, impedendomi di fatto di avere un backup e un posto dove si possano facilmente aggiornare, con una tastiera di dimensioni umane e non lillipuziane.

Ho cercato in giro per forum, siti dedicati ad Android, ma nessuna delle soluzioni porposte ha mai funzionato.

Allora ho deciso di fare una cosa che fanno tutti quando un prodotto non funziuna: ho contattato HTC tramite il loro sito web. Ho spiegato il problema e mi hanno risposto nel giro di 24h, con una soluzione non funzionante. Allora ho riscritto e mi hanno risposto (sempre in 24h) con un secondo tentativo, questa volta funzionante! Per chi sta ancora soffrendo, eccolo qui.

  1. Disinstallare il programma HTC Sync
  2. Reinstallarlo, con la modalità avanzata
  3. Cambiare la cartella proposta “Program Files (x86)” in “Program Files
  4. Completare l’installazione
  5. Sincronizzare!

Vai a capire cosa fa Android quando lo si collega al PC, ma pare che se il programma è installato nella cartella dei programmi a 32 bit non venga rilevato. Adesso posso di nuovo sincronizzare i miei contatti con Outlook 2007 (ovviamente me ne ha duplicati un po’, ma con 10 minuti di lavoro tutto è tornato a posto)

Grazie al supporto HTC!

Adattatore B&M per iPod


Ennesimo articolo sul Blue&Me della fiat e la connessione con i dispositivi multimediali di casa Apple, visto che una connessione che pare semplice (dalle pubblicità FIAT) nella realtà non lo è affatto.

Se volete continuare, l’articolo è un po’ lungo. Se non vi interessa, fermatevi pure qui ed eviterete di annoiarvi

Leggi tutto “Adattatore B&M per iPod”

Vodafone Mail

Lo pubblico qui, magari potrebbe tornare utile a qualcuno

Ambiente

Calendario condiviso su Share Point 2007 collegato a due PC con Outlook 2007, uno dei quali sicronizza tramite la Nokia PC Suite con un Nokia E63 su cui è attivato il servizio Vodafone Mail

Problema

Di tanto in tanto il calendario condiviso viene “raso al suolo”, tutti gli appuntamenti oltre una certa data spariscono, con le inevitabili ire dell’utente

Cosa succede?

La nuova versione del client Vodafone Mail (6.10) ha una nuova “feature”: oltre a permettere all’utente di avere sul proprio cellulare (Symbian) le proprie mail, fa una sincronizzazione dei contatti e del calendario non-si-sa-bene-dove. Questa sincronizzazione cancella il calendario del telefono e questo si propaga sul PC dell’utente e sul calendario di Share Point.

Dopo aver speso parecchio tempo al telefono con Vodafone (dove alcuni tecnici non capivano la differenza tra sincronia della PC Suite e quella con un calendario su Outlook) e aver atteso per giorni la riposta, ecco cosa ci è stato detto

La sincronizzazione è gestita da una piattaforma autonoma, di conseguenza non abbiamo la possibilità, nè lato Vodafone nè lato cliente di sospenderla

Quindi, per tutti coloro che vorrebbero avere un menu “opzioni” dove attivare o disattivare la sincronizzazione di calendario e contatti, sappiate che NON C’E’.

La soluzione (vabbè… workaround)

La sincronizzazione del telefono con la PC Suite è da fare in una sola direzione, dal PC verso il telefono e non viceversa. In questo modo il calendario di un telefono business (che costa un sacco di soldi) diventa di sola lettura. Lo so che non è una soluzione, ma al momento non ho trovato una cosa migliore.

Videogiochi e DRM

Prendo al balzo la notizia di qualche giorno fa relativa all’uscita di Assassin’s Creed 2 per PC. Un gran gioco (magari quando cala di prezzo lo prendo per xbox360) si dice, ma con un piccolo problema: per poter giocare è necessario essere sempre connessi ad Internet. No, non è un gioco online, semplicemente il controllo antipirateria messo a punto dal distributore vuole che tu sia connesso ad Internet per poterci giocare, non solo per attivarlo.

Il problema potrebbe essere che se va giù la connessione Internet non si gioca più, ma potrebbe succedere altro: i server dalla casa produttrice, per il primo weekend di uscita del gioco non funzionano (per qualunque motivo). Cosa vuol dire? Che chi lo ha comprato non ci può giocare, senza possibilità di appello. Mentre chi lo ha scaricato e “patchato” ci ha giocato per tutto il fine settimana.

Questo mi ricorda l’uscita di Half Life 2, che era venduto parzialmente su disco e il resto era da scaricare da Internet. Esattamente come detto sopra, tutti fermi e nessuno giocava perchè i server erano intasatissimi.

Ma vogliamo parlare del sistema di Sony che installava un trojan nel PC senza dire nulla a nessuno?

Oppure del Natale di qualche anno fa passato a cercare la “patch” per il videogioco regalato a mio fratello, che su un lettore DVD un po’ vecchiotto non ne voleva sapere di partire.

Tutto questo spendendo un sacco di soldi: Assassin’s Creed 2 costa una cifra discreta e limita di molto la possibilità di gioco dell’acquirente:

  • Se lo metto su un portatile e me ne vado in vacanza non ci posso giocare, a meno di non trovare una connessione disponibile
  • Se il distributore decide che nessuno deve più giocare con quel gioco, nessuno ci giocherà più, pur avendolo acquistato
  • Se lo voglio rigiocare tra 6-7 anni e il distributore è fallito e i server di controllo sono spenti, come si fa? Non si gioca

Invece chi li scarica da Internet e li “patcha”? Tutto ok, nessun tipo di problema.

Allora, cari distributori, lo volete capire che rendere la vita all’acquirente più difficile di quella del pirata va solo contro di voi? Come potete lamentarvi perché la gente copia i giochi quando chi li compra è deriso da chi li scarica perché il primo ha difficoltà ed il secondo no?

Quando Microsoft ti controlla

Questo articolo è una semplice descrizione su un controllo Microsoft che ho vissuto presso l’azienda dove lavoro, non vuole essere un “tutti i controlli vengono fatti così”, solo una cronaca informativa.

All’atto della stipula di un contratto con Microsoft, come ad esempio l’Enterprise Agreement, una delle varie clausole permette a Microsoft di inviare una società  esterna per controllare il reale utilizzo dei programmi acquistati. Si deve accettare il controllo, non se ne può fare a meno. I controlli possono essere essenzialmente di due tipi: on site o con questionario. Da noi sono venuti di persona a controllare.

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