Torino dall’alto – Il grattacielo IntesaSanpaolo

Può piacere o meno, ma una vista della città da questa posizione ha un qualcosa di magico. Quando aprirà al pubblico (pare dall’autunno 2015) varrà davvero la pena di affrontare i 37 piani in 30” con uno degli ascensori per poter osservare il panorama che questo posto sa regalare. Conto di andarci almeno una volta per ogni stagione, sempre con la reflex al collo.

Unico difetto, e lo vedrete dalle foto, che c’è sempre un vetro tra voi e il panorama, quindi dotatevi di filtro polarizzatore, indispensabile per foto decenti (io me lo sono scordato, ovviamente)

Torino dall’alto – Turin Eye

Vedere i panorami dall’alto è sempre un punto di vista interessante. Inusuale, spettacolare e lascia a bocca aperta.

Facendo il turista spesso cerco i punti panoramici delle città, lo stesso faccio nell città in cui vivo e di questo avevo già parlato un po’ di tempo fa. Sono salito sul Turin Eye, la mongolfiera frenata più alta in Europa (almeno da quel che dicono sul loro sito e sul posto) e il panorama non ha disatteso le aspettative.

13€ a testa nei feriali, 15 sabato e festivi per un giro di circa 15 minuti, tutto dipendente dal vento, se ce n’è troppo non ci si alza e si dovrà tornare (ma fanno pagare solo se il giro è confermato).

Si va a Borgo Dora, si schivano i parcheggiatori e si sta attenti al portafogli (non è proprio una bella zona), si paga e si può salire sul cesto. Da lì in poi è tutto spettacolo. Si sale a circa 150 metri da terra saldamente legati ad un cavo d’acciaio ed è tutto una sorpresa per gli occhi (e la macchina fotografica, se potete portatevi un grandangolo e un teleobiettivo). Per confronto la piattaforma della Mole è a 85m, Il grattacielo IntesaSanpaolo è alto 165m e la terrazza panoramica dovrebbe essere a 150.

E’ meglio della Mole Antonelliana, perché da questo pallone la Mole si vede benissimo, se si sale sulla Mole questo è impossibile, ovviamente. Andate al mattino per vedere bene anche le Alpi e il mercato di Porta Palazzo con i bamchi colorati montati, al pomeriggio per avere un’ottima visuale sulla collina, la Basilica di Superga e la Mole Antonelliana.

Si può prenotare un volo esclusivo sul pallone (per voi soli o con i vostri amici ad € 50 in più per ogni volo, che sia un solo biglietto o 15.

Ci sono eventi particolari, si fanno anche gli aperitivi in cielo. Insomma, perché perderselo?

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Partecipo al progetto #inTO

Per tutti coloro che utilizzano Instagram e sopratutto per il sottoinsieme di coloro a cui interessa, da oggi e fino a lunedì 29 Settembre partecipo al progetto #inTO in collaborazione con l’account Instagram del Comune di Torino, vedrete quindi sul mio profilo Instagram (e su Facebook e nella barra laterale del mio blog) comparire un po’ di foto della mia amata città. Che per questi 14 giorni sarà ancora un po’ più mia.

Torino in auto – Parcheggi

Muoversi a Torino non è così difficile, diventa un po’ più complesso quando si vuole fermare l’auto da qualche parte per poi potersi muovere a piedi. La periferia non ha problemi, parcheggio libero lungo il lato di quasi ogni strada (viali dei corsi grandi esclusi), i problemi iniziano quando si va verso il centro. Il Comune, con una piccola spesa in vernici blu, ha reso una buona parte delle strade cittadine con sosta a pagamento, ovviamente non custodita.

Vi fornisco qui alcune informazioni per spendere meno e per non arrivare impreparati al pagamento della sosta.

  • Girate con tante monete, i parcometri non accettano banconote, ad esclusione dei parcheggi in barriera. Potete però pagare con FastPay (bancomat) o un sacco di app disponibili sul cellulare
  • Attenzione alle tariffe, oscillano da 1,30€ ad ora fino a 2,50€ ad ora, valutate attentamente se potrebbe valere la pena usare il bus
  • La sosta a pagamento lungo la strada è attiva solitamente dalle 8.30 alle 19.30 tutti i giorni, festivi esclusi (il sabato si paga). Alcune zone hanno orari differenti.
  • Ad Agosto ci sono sempre 2 settimane durante le quali la zona blu non è a pagamento, restano a pagamento tutti i parcheggi in barriera
  • I parcheggi in barriera o in struttura sono a pagamento sempre, 24h/24 anche nei festivi, ma le tariffe della sosta cambiano a seconda della fascia oraria. Sono ovviamente più comodi per le soste di cui ignorate la durata, si paga all’uscita in base al tempo di sosta

Non pagare la sosta in zona blu costa la multa oltre al pagamento di tutta la giornata di sosta, non ne vale la pena, ve lo assicuro. Nei parcheggi in barriera evitate di perdere il biglietto rilasciato all’ingresso, potrebbe costarvi fino a 5gg di sosta e inoltre è l’unico modo per entrare nel parcheggio per recuperare l’auto, soprattutto di notte.

Motocicli e ciclomotori non pagano la zona blu per le strade, pagano nei parcheggi in barriera/struttura. Evitate di occupare un posto auto intero con la moto però, non è una mossa molto apprezzata dall’automobilista torinese

Un consiglio: se volete parcheggiare nella zona della ZTL e spendere un po’ meno andate nel parcheggio in Piazza Arbarello (parcheggio Cittadella), costa 1,50€/ora invece di 2.50€ della sosta lungo le strade

Il sito del gestore dei parcheggi (fino ad oggi, pare che tutta la gestione verrà passata a privati a breve), dallo stesso sito è disponibile la situazione dei posti liberi nei parcheggi in struttura/barriera in tempo reale

Se siete dotati del dispositivo NeosPark, Torino è convenzionata. E se non lo avete e la Vs. città lo utilizza, prendetelo che è una comodità ed un risparmio notevole.

La Tangenziale di Torino

Nuovo post per chi arriva in città e non sa come muoversi, soprattuto utilizzando la tangenziale.

Innanzitutto è necessario sapere che la tangenziale di Torino, a causa della collina, non fa il giro completo intorno alla città, pertanto inizia e finisce e non è possibile girare in tondo come si potrebbe fare a Roma o a Milano.

Sulle carte stradali sembra che le tangenziali a Torino siano due, la Nord e la Sud, non vi preoccupate, il passaggio da una all’altra è completamente trasparente.

Velocità

La tangenziale di Torino è percorribile, in entrambe le direzioni a 130Km/h, tranne in alcune zone, tipo nei pressi dello svincolo per Bardonecchia, dove il limite è più basso, ma è segnalato. La stessa velocità (130Km/h) si può tenere sul raccordo per Caselle, tranne per le moto che, sul raccordo, hanno un limite impostato a 100Km/h. Non ci sono autovelox fissi, nè tutor (al momento in cui scrivo…)

Costi

La tangenziale è gratuita, tranne se si esce per alcune direttrici importanti. Qui l’elenco

  • da Aosta si paga l’uscita dell’A5, ma non la tangenziale. Andando per Aosta, idem
  • da/per Milano si paga, ultima uscita gratuita: Caselle. Si paga anche arrivando da Aosta e andando direttamente per Milano. Per non pagare la tangenziale il direzione Milano si deve passare per la rotonda alla fine di Corso Giulio Cesare (ma è in città in zona molto trafficata). Per Milano è poi possibile uscire ed entrare gratuitamente fino a Rondissone
  • da/per Bardonecchia/Frejus si paga. Poi si paga dopo Avigliana Ovest e poi a Salbertrand. E’ un’autostrada molto particolare per quello che riguarda il pagamento.
  • da/per Pinerolo si paga. Attenzione che arrivando da Pinerolo, l’ultima uscita (Orbassano) è stata chiusa nel 2006 per evitare di aggirare il casello. Fino a Pinerolo non ci sono altre barriere, quindi si può entrare ed uscire a piacimento in entrambe le direzioni
  • da/per Savona non si paga la tangenziale, ma la prima uscita è dopo il casello dell’A6 a Carmagnola
  • da/per Piacenza si paga, l’ultima uscita gratuita è Corso Moncalieri, se si esce a Vadò, pur essendo poco prima della barriera, anche questa è a pagamento. In direzione Piacenza, prima della barriera, c’è l’uscita di Santena

Evito di mettere le tariffe, cambiano ogni anno e questo post potrebbe diventare vecchio a gennaio prossimo quando le alzeranno, di nuovo.

Punti critici

  • Nei giorni festivi c’è traffico e le code che si formano solitamente sono dall’uscita Sito a Corso Francia in direzione Milano e da Venaria a Collegno in direzione Piacenza
  • L’immissione da Corso Allamano in direzione Milano non ha corsia di accelerazione, è meglio stare in seconda corsia.
  • L’uscita Savonera è in due posti diversi nelle due direzioni. In Direzione Milano è prima di Corso Regina. In direzione Piacenza, anche (fatevi uno schema grafico e vi accorgerete che la mia frase ha perfettamente senso).
  • Lo svincolo del Sito ha un incrocio pericolosissimo e molto trafficato.

Direzioni consigliate

  • Ospedali comodi dalla tangenziale: Rivoli (uscita IV Novembre, direzione rivoli, si arriva in 2 minuti); Maria Vittoria (uscita Regina Margherita, si arriva in 5-7 minuti, occhio all’autovelox sul corso); polo Molinette, Regina margherita, S. Anna (Uscita Unità D’Itala, direzione centro, si arriva in circa 5 minuti, occhio all’autovelox)
  • Stadio della Juventus: Oltre a Venaria potete uscire in Corso Regina, affidarvi al GPS e arrivare allo stadio dall’altro lato, potreste trovare meno traffico
  • Stadio Olimpico: datemi retta. Uscita Stupinigi, parcheggio del Drosso, lasciate l’auto e prendete il 4. All’olimpico parcheggiare è un vero disastro quando ci sono le partite di calcio. Per gli eventi al Palaolimpico stessa uscita e buona fortuna, ma di solito c’è meno disastro.
  • IKEA: uscita Collegno e siete arrivati
  • Centro Commerciale Le Gru: uscita Corso Allamano
  • Capolinea Fermi della Metropolitana: Uscita Collegno
  • Centro città. Da ovunque praticamente. tendenzialmente io uso Regina Margherita per arrivare dietro Piazza Castello o Unità d’Italia per arrivare dal lato del parco del Valentino.

Ovviamente queste sono informazioni valide adesso, dovessero cambiare le cose non sono in alcun modo responsabile. Ma non lo sono neanche se domani mattina vi perdete, prendete un multa o cose così, ok?

Mangiare Giapponese a Torino

Mangiare etnico a Torino è facile, ci sono ristorati di ogni tipo e basta poco per cercare la nazionalità preferita. Nei post (molto) passati di questo blog ci sono un po’ di indicazioni con miei commenti personali. Oggi parliamo di ristoranti giapponesi, nello specifico di alcuni all you can eat che ho avuto modo di provare.

Il primo che mi ha visto cliente, da consiglio di un amico è il Ginza.

In corso Vittorio, disastro per il parcheggio, zona blu e traffico. Una volt superato lo stress da parcheggio (si può arrivare anche con la metro, scendendo in alla fermata “porta Nuova” e facendo 0m a piedi in direzione del Po) si entra nel locale, un po’ vecchiotto, TV accesa e due sezioni distinte, il bancone “in faccia” al rullo e i tavoli dove il rullo è a capotavola. Se siete in tanti o arrivate sul tardi rispetto agli orari di apertura potreste capitare in un tavolo dove per potersi servire è necessario alzarsi tutte le volte. Prenotate, ma non è detto che vi diano un tavolo vicino al rullo. Insomma, andate entro la prima mezz’ora dall’apertura. La qualità del cibo è di buon livello, discreta varietà di piatti, rullo che a tratti si svuota, ma è difficile non riuscire a mangiare quello che si vuole. Evitate i dolci, sono le tortine prese al discount e tagliate a quadretti, uscite ad andate a prendervi n gelato piuttosto (arriverà post dedicato).

10€ a pranzo, 16€ a cena. A cena c’è anche la carta compresa nel menu. Bevande a parte. Buoni pasto accettati a pranzo e a cena.

Secondo, membro di una nota catena, è il Sushiko

Sono andato in quello del centro commerciale Parco Dora. Il parcheggio è un sogno, ampio, vicino, al coperto (dover impazzire per il posto auto è un deterrente per me, in ogni ambito), il locale è nuovo, ben arredato, il nastro è lunghissimo, sempre rifornito con una verietà di piatti considerevole, si trova davvero di tutto. Il problema qui è la qualità, di molto inferiore al precedente (e al successivo), dosi striminzite, fettine di pesce davvero sottili. Il servizio è eccellente e il personale è simpatico.

10,90€ a pranzo, 15,90€ a cena, anche qui tutti i ticket accettati

Terzo, ultimo di questo post è il Fujyama

In corso Casale, traffico e poco parcheggio (ma la sera il piazzale del mercato poco distante è a disposizione). Questo ristorante non ha il rullo, ma la normale carta, si può scegliere tra menu normale e all you can eat. Ordinando a volontà dalla carta, bevande, dolci ed alcuni piatti (ben segnalati) esclusi. Costa un po’ più caro, ma il servizio è rapido, la qualità è al di sopra degli altri due appena recensiti. Nessun problema ad ordinare anche più volte la stessa portata. Purtroppo tra i piatti esclusi c’è il sashimi, che adoro, ma è presente nell’unica “barca” compresa. Attenzione a non ordinare più di quello che si riuscirà  mangiare, se si lascia il cibo viene applicata una penale sul conto tra 5 e 15€. Questa cosa mi piace un sacco, invita a non sprecare il cibo, che è un vero delitto.

10€ buffet a pranzo 26,80€ a cena con carta (non abbiamo chiesto per i ticket)

E per chi vuole un vero, buonissimo, bello, caro ristorante giapponese, si rivolga al Wasabi

Torino in auto – autovelox

La questione della velocità a Torino è molto sentita e la Polizia Locale fa controlli quotidiani sui corsi e le vie principali.

Innanzitutto è necessario sapere dove sono gli autovelox fissi, che funzionano di giorno e di notte. Sono sempre tutti segnalati.

E poi ci sono gli autovelox gestiti dalla Polizia municipale, questi sono ovviamente piazzati in posti sempre diversi, ma se volete avere un’idea di dove potrebbero essere vi consiglio vivamente di consultare la pagina apposita del Comune di Torino. E’ indicata la via ma non a che altezza, basta stare un po’ attenti.

 

A Torino in auto – viale e controviale

Torino ha una caratteristica a quanto pare poco conosciuta in altre città d’Italia, ci sono i viali e i controviali, dove il controviale non è un posto dove si può andare in contromano, ma possiamo definirlo la “corsia di destra del viale, separata da un marciapiede, dagli alberi o dai binari del tram”. Essenzialmente gli incroci dei viali sono solo i semafori principali, mentre tutte le viuzze sfociano solo nel controviale.

Ma quale senso potrebbe avere questo post? Spiegare ad un non-Torinese che si avventura in città con la propria auto come si deve comportare, per evitare multe, aggressioni verbali o troppo stress.

Innanzitutto non esiste una regola ben precisa che insegna a non impazzire, le due regole principali sono:

  1. Se devi fare un breve tratto di un corso (1-2 semafori) stai nel controviale, se il tratto è lungo stai nel viale centrale
  2. Il passaggio da viale a controviale (e viceversa), ad ogni semaforo è sempre permesso, anche se c’è il cartello che obbliga ad andare dritto (rispettare sempre le precedenze)

Adesso veniamo alle regole generali che in alcuni casi hanno la loro eccezione, giusto per non fare le cose troppo semplici

Nel controviale

  • si deve dare precedenza a destra ad ogni via che si affaccia, ma non in Corso Regina Margherita
  • la svolta a destra ad ogni incrocio è sempre permessa (sensi unici permettendo)
  • la svolta a sinistra al semaforo è permessa solo se è vietato nel viale centrale
  • di solito ai lati si può parcheggiare (occhio ai cartelli)

Nel viale centrale

  • Normalmente è vietata la svolta a destra e quella a sinistra.
  • Se si può svoltare a sinistra c’è la corsia dedicata ed il semaforo con la freccia (sbagliare corsia potrebbe portarvi ad essere oggetto di copiosi insulti)
  • In alcuni corsi il limite di velocità è di 70Km/h invece dei canonici 50
  • Attenzione alle corsie riservate, sono solo per bus, taxi e car sharing, non per le moto. I bus sono dotati di telecamera per fotografare chi la occupa e mandare la multa a casa
  • Alcune corsie sono “promiscue” (linea tratteggiata gialla e non continua), il bus, se c’è, deve essere fatto passare, ma se non c’è si possono liberamente occupare (anche questa è una cosa solo torinese da quello che ho visto in giro)

Spero di aver fatto cosa gradita e di aver reso i vostri giri in città meno stressanti.

Muoversi in Torino con i mezzi pubblici

Come in tutte le grandi città, in Torino, per andare da una parte all’altra, soprattutto al di fuori del centro, è necessario utilizzare un mezzo dotato di ruote e di propulsore, che sia a muscoli o a benzina.

Il servizio di mezzi pubblici in città, cintura e provincia è gestito da GTT. per potersi muovere è necessario essere dotati di biglietti o di carnet. In parole semplici alla prima salita su un qualunque mezzo pubblico in città è necessario bollare il biglietto (o strisciare la tessera del carnet), questo sarà valido per i 90 minuti successivi dandovi la possibilità di saliere e scendere da qualsiasi mezzo. E’ compreso un solo passaggio in metropolitana. Il biglietto ordinario al momento costa 1,50€. Se non ce l’avete potete salire sul mezzo pubblico e comprarlo dalla macchinetta rossa a bordo, al prezzo di 2,50€ (monete contate, senza resto). Non bollare ed essere beccati ha un prezzo superiore a 100€, lo sconsiglio.

Una nota che riguarda il carnet per più corse. Permette di risparmiare sul singolo biglietto, ma non permette l’utilizzo contemporaneo di più biglietti per più persone, quindi se siete in 4 potete bollare 4 biglietti singoli, oppure dovete avere un carnet di 5 o 15 corse a testa.

Ci sono anche molte opzioni per durate più lunghe (4h o giornate intere), qui tutti i dettagli.

Il servizio di mezzi pubblici torinese è integrato in Google Maps, pertanto, se siete dotati di smartphone (o di connessione ad internet, per la pianificazione), aprite l’applicazione, vi localizzate, trovate la fermata più vicina e avrete accesso agli orari dei passaggi calcolati in tempo reale oppure al calcolo automatico dei percorsi in base alla posizione dei mezzi sulla rete. Se invece avete un telefono “semplice”, ad ogni fermata c’è un numero identificativo ed un numero di cellulare, mandate un sms e vi tornerà un messaggio con i prossimi passaggi dei mezzi da quella fermata. Da gennaio 2016 c’è un bot di Telegram (@gttorari_bot) che vi permette di sapere gli orari dei passaggi in tempo reale e l’ubicazione delle rivendite di biglietti nelle vicinanze

la rete dei mezzi pubblici è molto attiva dalle 7 alle 20, prima o dopo i passaggi sono più diradati, informatevi prima di muovervi a tarda sera o la mattina all’alba. non ci sono mezzi solitamente dall’1 di notte alle 3 del mattino. Il sabato sera esiste una rete speciale, denominata Night Buster con alcune linee di autobus che viaggiano fino alle 5 del mattino dal centro verso la periferia.

la Metropolitana automatica, in una sola linea, è da provare, anche se non ne avete bisogno. Salire sul treno e vederlo viaggiare senza autista fa un certo effetto. Soprattutto se siete nella prima carrozza e guardate i binari ed il tunnel davanti a voi. Qui gli orari

La mappa dell’intera rete le trovate appesa (quasi) ad ogni fermata, a questo link o con l’app dedicata

Attenzione che nei festivi la rete dei mezzi cambia leggermente.

 

Torino panoramica

Ed eccoci ad un altro post sulle cose interessanti da vedere/fare a Torino. Come quasi ogni città ci sono dei posti che permettono di vederla dall’alto, in tutto il suo splendore e dove ci ci può divertire a trovare i corsi principali, i monumenti, la Mole Antonelliana, il nuovo e “bellissimo” grattacielo… Vi presento un po’ di luoghi e qualche dritta per arrivarci.

Mole Antonelliana

E’ il monumento più alto di Torino e non è superato neanche dal nuovo grattacielo ancora in costruzione. Si può salire con il bellissimo ascensore che pare sollevarvi nel vuoto, visto che è tutto in cristallo e passa in mezzo alla maestosa cupola (dentro la quale c’è il Museo Nazionale del Dinema, assolutamente da vedere). Dalla cima si può vedere tutta la città, dalle montagne che le fanno da cornice a nord e a ovest fino alla collina a sud-est. Se andate la mattina avrete buona visuale sulle Alpi e pessima sulla collina, la sera viceversa, con il tramonto dietro le montagne. L’ascensore costa 6€ ed è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Abbandonate l’idea di arrivarci in auto, è in una zona pedonale e molto centrale. Usate il bus oppure parcheggiare in Piazza Vittorio Veneto (parcheggi sotterranei) e fate 4 passi in via Po per raggiungerla.
Vista di Torino dalla Mole Antonelliana

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Parco della Pellerina

Torino ha molti parchi all’interno della città, non saranno grandi come Central park a NYC, ma riescono comunque a dare grandi soddisfazioni. Uno di questi è il Parco della Pellerina.

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Moltissimi sentieri liberi da auto immersi in boschi e prati vi isolano completamente (o quasi) dai rumori della città, ideale per un po’ di relax o un pic-nic nel fine settimana (ma dovete arrivare presto, soprattutto in estate). Sede temporanea di circo e giostre e con due laghi e uno stagno naturale, creatosi nell’alluvione del 2001, pieni di fauna. Per i bambini è una meta molto interessante.

Ci sono aree per i cani, aree gioco per i più piccoli, qualche bar, panchine al sole o all’ombra, una pista di pattinaggio.

Se voltete riposare un po’ dopo aver camminato in lungo ed in largo questo è il posto giusto

E se avete la passione della fotografia è un posto per ogni tipo di foto, dai colori mutevoli con le stagioni e con tramonti che difficilmente un altro posto in città vi potrebbe dare.

Se volete fare un giro in bici è il parco più adatto, ogni viale è percorribile senza problemi, tranne dopo grandi piovute visto che la maggior parte sono viali sterrati. Si può arrivare in bici dalla lunghissima ciclabile che lo collega con il Parco Ruffini (più piccolo e più asfaltato della Pellerina).

Come tutti i parchi è da evitare dopo il tramonto.

Parcheggio gratuito lungo tutto il perimetro, durante i giorni di giostre e nei fine settimana estivi trovare parcheggio sarà un po’ difficile.

Cosa fare a Torino

Inauguro con questo post una nuova sezione del mio blog, prettamente turistica. Vivo a Torino da sempre e a volte faccio il turista nella mia stessa città, mi piace scoprire cose nuove o andare a rivedere qualche posto particolare, vorrei dare qualche spunto che potreste prendere come idea per una visita in qualche posto più o meno famoso, ma secondo me caratteristico o degno di nota.

In effetti il primo articolo l’ho fatto qualche giorno fa sul mercato di Porta Palazzo. Tornate da queste parti per nuove idee e luoghi