E poi torni a Parigi, in un freddo e umido fine settimana di gennaio. Ma riesci a fare la passeggiata sotto la neve nel quartiere più romanico di tutti, riesci a salire sulla famosa torre nell’unica mezza giornata di sole e riesci a sopravvivere sul battello sulla Senna, sfidando l’orda di Cinesi e il freddo polare. Poi, il fine settimana successivo ti rendi conto di quanto sei fortunato, perché vedi il manto bianco che copre la città e senti dei voli annullati. Bella esperienza e persino un po’ di fortuna.
Qualche scatto e qualche rapido commento, giusto per farvi venire voglia di andare a vederla, perché è davvero un viaggio ben speso. Però poi andate anche a Praga e ditemi quale vi è piaciuta di più
Dopo le foto, qualche aneddoto qua e là, senza un ordine preciso.
Il ristorante da provare è Chez Marie, piccolo, raccolto, tranquillo, con un’atmosfera fantastica e tutto sommato economico (34€ in due tutto compreso)
Sperate di non trovare i lavori in corso sulla linea RER dall’aeroporto, potreste metterci 3h per arrivare in hotel cambiando 5 mezzi diversi
La stazione della metropolitana “Citè” è bellissima e molto steampunk
Per fare un giro sul Bateaux Mouches è indispensabile resistere al gelo e ai gruppi di rumorosissimi cinesi
Le guide Lonely Planet sono davvero indispensabili
Notre Dame è da vedere, poi rivedere e poi rivedere ancora. Maestosa, cupa, inquietante, meravigliosa
Se volete fare un giro sulla famosa torre, portatevi da mangiare e da bere, una bottiglietta di bibita da mezzo litro lassù costa 5€
Il Louvre è immenso, ma se decidete le cose principali da vedere è assolutamente affrontabile. L’audio/video guida è basata sul Nintendo 3DS XL, compresa la localizzazione all’interno del museo. All’ingresso sotterraneo da non perdere l’Apple Store in trasparenza dietro alla piramide rovesciata e il negozio della Ladurée, per i golosi di macaron.
Parigi puzza di fogna, è dimostrato, anche se non è proprio romantico.
La maggior parte delle foto è fatta con un obiettivo 11-16mm
Evitate di compare l’acqua, è cara anche al supermercato. Quella del rubinetto dell’hotel è più buona ed è gratis (e non ci ha fatto venire il cagozzo)
In aeroporto CDG, dopo i 15 minuti gratis del WiFi ufficiale, cercate quello di Orange, vi regala 6h di navigazione.
Portatevi qualcosa di voluminoso per tenere in tasca i minuscoli abbonamenti della metro senza perderli. Sareste a piedi e spendere di nuovo i 24€ per tre giorni potrebbe non essere piacevole.
Starbucks è un’ottimo posto per una WiFi libera, in compagnia di una enorme tazza di caffè fumante o di un ghiacciato frappuccino, che attirerà gli sguardi straniti di tutti gli altri clienti del locale, soprattutto se è gennaio e fuori nevica
Attenzione alle prese elettriche, In francia non esiste il pin centrale della terra, quindi tutti i vostri dispositivi con presa italiana con 3 pin non potranno essere usati. Procuratevi un adattatore. E una ciabatta, che in hotel le prese elettriche sono sempre troppo poche

