La domotica fai da me

Questo mio progetto è continuamente in aggiornamento, pertanto potreste tornare qui spesso per vedere se ci sono modifiche o aggiornamenti. Seguite il feed del blog, ad ogni aggiornamento sarà sicuramente pubblicato un post dedicato.

Durante le giornate del 2 e 3 giugno 2018 potrete vedere dal vivo una dimostrazione pratica del sistema in funzione presso la Torino Mini Maker Faire in Via Egeo.

Ho il pallino dei progetti basati su microcontrollori e piccole schede basate su ARM, una notte (perché le idee migliori mi vengono di notte o in auto) ho pensato “perché non fare un progetto davvero usabile e utile per la vita di tutti i giorni?”

Ho iniziato con l’impianto di videosorveglianza gestito tramite Twitter, lo accendevo e lo spegnevo con un DM, lui mi notificava movimenti in casa con messaggi e mentions. Il vantaggio di questo sistema è che non ho dovuto aprire alcuna porta in entrata nella mia rete di casa.

Poi sono usciti i bot di Telegram e una bellissima libreria di Python per gestirli, ho abbandonato Twitter e ho spostato tutta la gestione del sistema tramite bot. Anche qui nessuna porta del router della rete di casa è stata aperta, quindi la sicurezza resta molto alta. la centralina è dotata di sistemi di controllo, che mi avvisano quando c’è qualcosa che non va, come un sensore scarico, quando consumo troppa corrente o altri eventi degni di attenzione.

A questo punto il limite è solo più la fantasia, quindi ho attivato un piccolo server web (evoluto poi in MQTT) che fosse in grado di registrare i valori di sensori sparsi per casa, per poi farmi qualche report.

Ho poi realizzato tre sensori basati su ESP8266 e DHT22 con l’idea di metterne un po’ sparsi in casa, alimentati a batteria. Usare le schede Lolin (Ex- Wemos) mi ha semplificato la vita e ha reso più contento anche il portafogli (credetemi, vale la pena, poca spesa, 5€ comprensivi di WiFi, tanta resa). Ho anche trovato il modo di fare una scatola “visivamente accettabile” per metterli in casa al riparo dalle critiche di chi non vuole fili a vista. Visto che Lolin ha poi smesso di produrre i DHT22, ho iniziato a usare i sensori SHT30, che sono molto più precisi nella lettura della temperatura e umidità.

Non mi sono fermato qui e, sfruttando un vecchio Arduino Yun che prendeva polvere, ho realizzato un sistema che legge i consumi istantanei di corrente e li memorizza nel server di cui sopra. Lo stesso sistema, realizzato con una WeMos, funziona bene e ha un costo molto più accettabile.

Un sistema, per essere fruibile deve anche fornire delle informazioni in modo chiaro e immediato. Ho usato per questo un sistema di reportistica che mi invia un messaggio Telegram ogni mattina con le informazioni principali delle cose che misuro. Per rendere questo più immediato, ho trovato una ESP8266 con un display E-ink da 3” che ho trasformato in monitor del sistema, aggiornato, ogni 10 minuti (che va anche a batteria).

Per informazioni più “immediate” (e anche per fare da punto luce salva-mignolino) ho realizzato un LED RGB sempre acceso che cambia colore a seconda della temperatura esterna e che può anche essere comandato direttamente dal bot di Telegram.

Vorrei comandare le lampade di Ikea Tradfri dal mio sistema, ma ancora non ci sono riuscito, sicuramente non mi arrendo, ma nel frattempo ho realizzato un relè che accende e spegne un carico elettrico (lampadina, piccolo elettrodomestico, ventilatore, …) in base ad un comando via chat Telegram oppure in base a programmazioni varie.

A questo punto il sistema è espandibile quanto si vuole, i sensori costano poco e soprattutto sono semplici da implementare. Ho quindi espanso il mio progetto con un sensore, dotato di display (quindi alimentato direttamente da una USB a muro) che misurasse la temperatura dell’acquario, fondamentale per far stare bene i pesci tropicali.

Ho in mente altri sensori che possano semplificarmi la gestione della casa:

  • Rilevatori di pioggia (utili se stai facendo attività molto impegnativa e sei concentrato al punto da non sentire la pioggia, se hai i panni stesi fuori)
  • Misuratori di umidità del terreno delle piante, magari collegati in automatico con delle pompe e dei sensori di livello acqua in una o più vasche
  • Rilevatori di gas
  • Servo per avviare una vecchia lavatrice ad orario programmato (schiacciando fisicamente il bottone
  • Sistema che avvisa in caso di blackout (indipendente dalla connettività Internet e alimentato a batteria)

Questo è lo schema a blocchi del sistema, basato sull’attuale configurazione e suscettibile di modifiche, espansioni e correzioni.

Tutto il progetto è open source, quindi è possibile scaricare tutto il codice che trovate in queste pagine o su GitHub per farvi il vs sistema domotico casalingo senza dipendere da servizi cloud che siano gratis o a pagamento, ma che in qualche modo useranno i vostri dati.

Storico aggiornamenti

16/04/2016: prima stesura
28/05/2018: aggiunta sensori, protocolli e tecnologie, in vista della Torino Mini Maker Faire 2018