La domotica fai da me

Ho il pallino dei progetti basati su microcontrollori e piccole schede basate su ARM, una notte (perché le idee migliori mi vengono di notte o in auto) ho pensato “perché non fare un progetto davvero usabile e utile per la vita di tutti i giorni?”

Allora ho iniziato con l’impianto di videosorveglianza gestito tramite Twitter, lo accendevo e lo spegnevo con un DM, lui mi notificava movimenti in casa con messaggi e mentions. Il vantaggio di questo sistema è che non ho dovuto aprire alcuna porta in entrata nella mia rete di casa.

Poi sono usciti i bot di Telegtam e una bellissima libreria di Python per gestirli, ho abbandonato Twitter e ho spostato tutta la gestione del sistema tramite bot. Anche qui nessuna porta della rete di casa è stata aperta, quindi la sicurezza resta molto alta.

Mi sono fatto prendere la mano e dal bot ho aggiunto il controllo del mio server multimediale (post in produzione)

A questo punto il limite è solo più la fantasia, quindi ho attivato un piccolo server web che fosse in grado di registrare i valori di sensori sparsi per casa, per poi farmi qualche report.

Ho quindi realizzato tre sensori basati su ESP8266 e DHT22 con l’idea di metterne un po’ sparsi in casa. L’avrei fatto con il Raspberry Pi Zero, ma sono introvabili, ho quindi imparato a lavorare su ESP (credetemi, vale la pena, poca spesa, 5€ comprensivi di WiFi, tanta resa). Ho anche trovato il modo di fare una scatola “visivamente accettabile” per metterli in casa

Non mi sono fermato qui e, sfruttando un vecchio Arduino Yun che prendeva polvere, ho realizzato un sistema che legge i consumi istantanei di corrente e li memorizza nel server web di cui sopra.

Questo è lo schema a blocchi del sistema, ovviamente potrei espanderlo o modificarlo, ma al momento è quello che mi pare più funzionale per il progetto

Schema a blocchi