Gli Access Point WiFi

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Mi astengo dal riporoporre le migliaia di parole che si dicono sul WiFi (reti senza fili), ma mi permetto di indicarvi l’agonia alla nascita di un Access Point WiFi della D-Link.

Il dispositivo in questione è il DAP-1160, un semplice scatolotto con 2 prese ethernet e un’antennino. Il suo compito doveva essere molto semplice: sostituire il povero router FON che mi pare decisamente morto, dopo troppo poco tempo di vita.

Perchè ho scelto D-Link? Era quello che costava di meno sulli scaffali del supermercato. Non l’ho sentito bene il sussurro delle scatole della Linksys che mi dicevano “prendi me…“, peccato.

Arrivato a casa, tolto dall’imballo, acceso e, seguendo scrupolosamente le istruzioni indicate a caratteri cubitali e fosforescenti, inserisco il CD, faccio partire il wizard, collego il cavo ethernet e… il software non trova il dispositivo.

Bene, reset.

Rifaccio la trafila più volte, ma senza successo.

Ok, mi cerco l’IP standard del dispositivo, configuro il PC e accedo via web, ma solo dopo 2-4 tentativi falliti per timeout. Accedo finalmente alla scarsissima interfaccia web (nota, se all’inserimento della password confermo con il tasto ENTER, venivano aggiunti automaticamente 3 caratteri nella password). Anche lì c’è un wizard per la configurazione che fa cambiare la password, impostare il SSID e la crittografia. Reboot.

La nuova password non funziona, la vecchia neanche, la WiFI non è visibile.

Reset.

Configuro la WiFi a mano, senza cambiare password, non si vede neanche il segnale nell’aria. Controllo e le impostazioni sono state disperse al vento (no le ha salvate)

Cambio le impostazioni di rete per poterlo mettere nella mia classe 192.168.1.x, dopo il cambio non è più raggiungibile in rete, sparito.

Reset.

Cerco sul sito D-Link questo problema e non è menzionato. Scarico il nuovo firmware per l’aggiornamento, il file non è giusto, non ne vuol sapere di installarlo.

Grrr

E’ tardi, è venerdì sera di una settimana pesante, rimetto tutto nella scatola, torno al negozio e lo cambio con un Linksys (nota: mentre io chiedevo il cambio di questo, un altro cliente era lì per un cambio di una scatola della D-Link, lamentando che non funziona, non salva le impostazioni e che glielo hanno consegnato usato… c’erano degli appunti presi a mano nella scatola).

Arrivo a casa, accendo il linksys WAG200G, 5 minuti contati e la rete WiFi è attiva, velocissima, configurabile al massimo e adesso ho anche un router alternativo al mio, con veramente tantissime impostazioni.

10€ in più… ma almeno funziona!

Cosa si deve imparare da questo lunghissimo post? Che nei grandi magazzini vanno sempre comprate le scatole col cellophane intatto! Quando l’ho restituito non hanno controllato il contenuto della mia scatola, avrei potuto mettere tranquillamente un pezzo di legno (dopotutto la funzionalità sarebbe stata la stessa del D-Link) e non se ne sarebbero accorti. Ah, sì, comprate Linksys! (non mi hanno pagato, giuro!)

Nota importante, da leggere prima di commentare

Questo è un blog scritto per passione, non fornisco quindi risposte di tipo professionale, se avete bisogno di un aiuto tecnico rivolgetevi ad un professionista di fiducia, non offendetevi se mi astengo dal rispondere. Vi ringrazio per la comprensione.

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