I regali

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Credo che si stia raggiungendo un limite che oscilla tra il ridicolo e l’isterico. La gestione dei regali per le varie occasioni credo abbia superato il mio limite di sopportazione.

Ad ogni evento si deve comprare un regalo per il festeggiato o per tutti (Natale), se il regalo non viene fatto si viene additati come tirchi o come quelli che non ci pensano. Ad una festa se si aggiunge qualcuno non previsto c’è l’ansia “ma adesso a lui cosa si fa?” al punto da arrivare a togliersi un calzino ed impacchettarlo con l’altro, per non arrivare a mani vuote.

Poi c’è il ricatto. “Lui non mi ha fatto il regalo nel secolo scorso, adesso si sogna che io gliene faccia uno”. Oppure, al contrario, “mi ha regalato questo al mio compleanno, devo assolutamente prendergli qualcosa per il suo”.

E del confronto, non vogliamo parlarne? “Se mi regali una cosa piccola te ne regalerò una di pare entità, se me la regali troppo grande farò le rate per stare al tuo livello”. Anche se ci vediamo una volta ogni due anni.

Ci si parla dietro, “ma hai visto che regalo triste ha fatto lui a lei?” Ma saranno anche un po’ fatti loro, no?

Poi c’è l’ansia del “anche solo un pensiero”, andando al mercatino di natale a comprare la prima cianfrusaglia che ci capita sotto gli occhi, basta che non costi troppo. Poi a casa si guardano gli acquisti e si assegnano alle persone. Ma che pensiero è?

Non dimentichiamo che per comprare tutti questi regali si affrontano parcheggi sovraffollati, si paga la zona blu, ci si fa il sangue amaro tra la folla e si consumano le batterie degli smartphone in coda alla cassa. In tutto questo chi ci guadagna è solo un ente: lo Stato che per ogni scambio si prende il 22% del valore (meno se si tratta di cibo).

Odio profondamente questa rincorsa al regalo nell’occasione comandata. Si comprano una marea di cose inutili oppure sempre le stesse per le stesse persone, dopo anni la fantasia finisce.

Il mio concetto di regalo è diverso. Ti conosco, ti ascolto e prendo nota di quando dici “quanto mi piacerebbe avere quella cosa” e poi così, in un giorno qualunque mi presento e te la regalo. la stessa cosa vale per quello che potrei ricevere. Sorrido e dico “che bello”, ma nella maggior parte dei casi arrivano cose talmente non pensate e fatte perché si doveva che preferisco non ricevere nulla.

Ecco, questa è la mia idea per il futuro. Io non voglio regali, a nessun evento “da regali”. Piuttosto offritemi una birra, stiamo insieme, chiacchieriamo, andiamo al cinema.

Odio l’ansia del doverlo fare, i soldi da buttare “perché si deve fare”, ricevere cose non pensate. Secondo me il concetto del regalo va cambiato. Io per primo cambierò il mio concetto.

La festa è stare insieme, non aprire un pacchetto e vedere un sorriso finto.

Non voglio più regali, in nessuna occasione.

Nota importante, da leggere prima di commentare

Questo è un blog scritto per passione, non fornisco quindi risposte di tipo professionale, se avete bisogno di un aiuto tecnico rivolgetevi ad un professionista di fiducia, non offendetevi se mi astengo dal rispondere. Vi ringrazio per la comprensione.

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