LED RGB dentro una lampada Ikea

Questo progetto è parte del più grande La domotica fai-da-me, che trovi sempre all’interno di questo sito. Avevo bisogno di una luce “salva-mignolino” per la notte in camera. Al posto di andare a comprarmi un banale segna passo in un negozio, ho realizzato questo progetto integrando un LED RGB (può visualizzare 16 milioni di colori, uno per volta) all’interno del sistema più grande. Posso comandarlo dal bot di Telegram, posso automatizzarlo in base a vari parametri della mia centralina, oppure posso cambiare il colore con un semplice link web.

Nota importante e fondamentale: con questo progetto si lavora vicino alla corrente elettrica 220V, toccare la 220V è pericoloso, ci si può far male o si può morire. Se non sai quel che fai chiedi aiuto. Non sono responsabile per qualsiasi danno a persone, cose, animali o qualunque altra cosa.

Il progetto è rilasciato con licenza GPL V.3 (Open Source), quindi puoi prenderlo, fartelo a casa, modificarlo e pubblicarlo a nome tuo. Se lo condividi modificato devi citare questo sito (www.ladomoticafaidame.it) come fonte principale.
Se sei bloccato, non riesci a fare qualcosa, non funziona o vuoi apportare delle modifiche, puoi richiedere il mio supporto, acquistando le ore di consulenza (via Skype o Hangout) direttamente da qui.

Il LED prima era nudo, con una mezza pallina da ping-pong a fare da diffusore. Non il massimo in estetica. Passando da Ikea ho trovato una lampada molto economica dentro cui metterlo: la lampada LAMPAN da 5€.

La lista della spesa

Nota: i link ai componenti e gli stessi componenti potrebbero variare nel tempo, cercherò di tenere aggiornato l’articolo, ma potrebbe succedere che dovrai cercare i componenti aggiornati, trovandone di simili.

Attrezzatura

  • Saldatore e stagno
  • Un paio di forbici
  • Due cacciaviti a taglio
  • Un PC con Arduino IDE per scrivere il firmware sulla scheda
  • Un po’ di nastro isolante
  • Un po’ di scotch biadesivo
  • Un phon o un generatore di aria calda per restringere la guaina

Bene, è giunto il momento di iniziare a lavorare sul serio. Come prima cosa è necessario saldare i piedini maschio in modo che stiano sotto la scheda del LED RGB.

Adesso si devono saltare i piedini femmina in modo che stiano sopra la scheda WeMos D1 Mini.

Continuiamo con l’hardware. Prendi la lampada di Ikea, toglila dall’imballo e prendi solo la base, per ora la copertura non ci serve.
NON attaccarla ancora alla corrente!
Con due cacciaviti a taglio fai leva sui due gancetti laterali del porta lampada in modo da poterlo sfilare. Sembra quasi di romperlo, ma è plastica molto morbida. Due bei CLACK e hai il porta lampada attaccato al filo separato dal resto della lampada.

Con le forbici taglia i due fili e getta via il porta lampada.

Adesso puoi spelare i due fili lasciando circa mezzo com di rame a vista, arrotola i filini di rame su loro stessi, in modo che non si allarghino.

Prendi la presa volante, aprila e stacca (violentemente, a seconda del tipo di presa) i due connettori di rame. Getta via il resto.

Avvita i due connettori di rame ai fili, in modo da replicare la presa, ma in modo molto più volante del solito.

Infila due pezzi di guaina termorestringente intorno ai due connettori e collegali all’alimentatore per cellulari.

Scalda le due guaine in modo che si restringano e sigillino i connettori.

Puoi lasciare la parte più fisica da parte per un attimo, adesso passiamo al software. E’ necessario caricare lo sketch dall’IDE di Arduino alla scheda WeMos, se non hai mai usato l’IDE con queste schede è necessario prima configurarlo seguendo la guida ufficiale sul sito.

A questo punto è necessario caricare lo sketch sulla scheda, il sorgente pronto da scaricare lo trovi sulla mia pagina di GitHub.

Scritto il software puoi terminare di montare la schedina con l’alimentatore all’interno della lampada e chiudere con il cappuccio. Per fermare i componenti interni puoi usare del bi-adesivo o del nastro isolante.
La cosa bella è che hai un sacco di volume dentro cui muoverti e poi sarà tutto coperto, quindi non è necessario essere super ordinati. L’unica cosa alla quale devi fare attenzione è a non far toccare sul bordo esterno il filo USB che va dall’alimentatore alla schedina, si vedrebbe l’ombra ed è molto brutta.

E adesso come lo comando?

Prima di tutto è necessario capire che indirizzo IP è stato assegnato scheda dal router. Come si fa? 
Indicativamente, a seconda del router che hai, ti puoi collegare alla pagina di gestione e nella sezione della LAN troverai le assegnazioni degli indirizzi, sicuramente una si chiama ESPxxxxxx (con xxxxxx numeri apparentemente casuali). Lì potrai vedere che IP ha preso. Se riesci potresti rendere quell’indirizzo statico così saprai che è sempre lui ogni volta che accendi la schedina.

Adesso che sai l’indirizzo IP basta aprire un browser Internet qualunque (Chrome, Firefox Safari, Internet Explorer, Edge, …) e scrivere nella barra dell’indirizzo:

http://[indirizzo_IP]/RRRGGGBBB

I nove numeri da inserire sono i valori di Rosso (Red), Verde (Green) e Blu. che una volta combinati, daranno il colore del LED.
I valori devono variare tra 000 (colore completamente spento) e 255 (colore acceso alla massima luminosità).
Se vuoi alcuni esempi per capire puoi accedere a questa pagina per fare alcune prove.

Immagina che l’indirizzo IP assegnato alla tua scheda sia 192.168.1.20 e tu voglia far diventare il LED viola (Rosso 255, Verde 0, Blu 255) il link da chiamare sulla barra degli indirizzi è:

http://192.168.1.20/255000255

Il LED diventerà viola. Facile, no?

Così però non è proprio gestibile. Per avere un minimo di comodità in più potresti crearti una cartella nei preferiti, così da avere i link diretti ai colori che vuoi avere.

Se invece vuoi essere molto più smart e lo vuoi comandare dal telefono puoi iniziare a pensare al progetto intero e La Domotica fai-da-me in modo da integrarlo nel tuo bot Telegram!

Nota: i link verso Amazon sono sponsorizzati

Nota importante, da leggere prima di commentare

Questo è un blog scritto per passione, non fornisco quindi risposte di tipo professionale, se avete bisogno di un aiuto tecnico rivolgetevi ad un professionista di fiducia, non offendetevi se mi astengo dal rispondere. Vi ringrazio per la comprensione.

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